Il 1° maggio a Parma in diretta streaming dal Municipio

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PARMA – Anche nel difficile momento di emergenza sanitaria che la nostra città sta vivendo, il Comune di Parma, insieme alle rappresentanze sindacali, ha voluto creare per la città un momento di festeggiamento del 1° maggio, una cerimonia a porte chiuse ma condivisa, nella quale ricordare le lotte per i diritti portate avanti nei secoli dai lavoratori e riflettere insieme sulle prossime sfide: “Lavoro in sicurezza: per costruire il futuro” è infatti lo slogan scelto per il Primo maggio 2020 da Cgil, Cisl e Uil.

E’ stata quindi prevista una cerimonia, a porte chiuse, nella sala del Consiglio Municipale, trasmessa in streaming sul sito del Comune di Parma.

Ha introdotto il mometo il presidente del Consiglio Comunale Alessandro Tassi Carboni: “nel difficile momento attuale abbiamo comunque voluto trovare un modo, anche se inusuale, per recuperare il senso di questa Festa, cercando di trascorrerla tutti insieme anche se distanti. Il nostro primo pensiero e ringraziamento in questa giornata va a tutti i lavoratori in prima linea in questa emergenza e alla necessità, oggi e nel prossimo futuro, di garantire loro la necessaria sicurezza nello svolgere le attività”.

“In questa giornata così importante e sentita per noi tutti rappresentanti dei lavoratori – ha detto Mario Miano, segretario generale Uil Emilia – vogliamo porre l’accento sulle tante, troppe persone esposte a rischi sul posto di lavoro. Salute e sicurezza e, di conseguenza, prevenzione devono essere basi irrinunciabili del nostro nuovo percorso. E’ necessario che lo Stato dia una risposta efficace sul fronte sanitario, ma anche su quello economico e produttivo, trovando soluzioni pratiche anche per le famiglie e per le donne in particolare, che rischiano di essere vittime reali di alcuni provvedimenti.”.

Angela Calò, segretaria generale aggiunta CISL Parma e Piacenza, ha sottolineato: “l’emergenza sanitaria del nostro Paese ha messo in evidenza quanti passi ancora sia necessario compiere in tema di sicurezza sul lavoro: la prevenzione in particolare è un aspetto da ripensare profondamente. I lavoratori e il lavoro, protagonisti della celebrazione di oggi, sono la leva fondamentale per restituire un futuro all’Italia”.

“Questo buio periodo di crisi sanitaria – ha affermato Lisa Gattini, segretaria generale CGIL Parma, nel suo intervento, iniziato con un ringraziamento all’Amministrazione Comunale per aver voluto ospitare in Municipio il momento dedicato – ha messo in evidenza la fragilità sociale della nostra popolazione. Questo Primo maggio che trascorriamo in un silenzio condiviso deve lasciare lo spazio all’approfondimento dei valori riguardanti il lavoro e delle mancanze che è necessario colmare”.

Per la Regione Emilia Romagna è intervenuta l’assessora Barbara Lori: “è fondamentale, ora più che mai, dare un segno forte di unità tra Istituzioni e rappresentanze dei lavoratori. Oggi è prima di tutto la Festa di tutti i lavoratori che sono stati e continuano ad essere in prima linea, affrontando anche la propria paura in questo drammatico momento.

Questa fase va guardata, da tutte le Istituzioni e gli attori coinvolti, con grande attenzione, impegnandoci al massimo per trovare le migliori soluzioni possibili, approntando nuove logiche, anche in tema di ripresa delle attività. Nessuna lavoratrice e nessun lavoratore deve essere lasciato solo: è necessario pensare a sforzi e soluzioni straordinarie anche per supportare la difficile condizione delle donne, e soprattutto delle madri, che non devono dover pagare un prezzo troppo alto, in termini di autonomia e vita personale, in questa emergenza”.

Il sindaco Federico Pizzarotti, nel suo intervento a conclusione della cerimonia ha citato l’incipit del discorso per il Primo maggio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella: “Viviamo questo Primo maggio con il pensiero all’Italia che vuole costruire il suo domani”, ricordando l’importanza della coesione sulle fondamentali tematiche di sicurezza, salute e lavoro.

“In questa giornata – ha continuato il Sindaco – il ringraziamento va a tutte le filiere produttive di lavoratori che non si sono fermate, da quelle sanitarie e delle forze dell’ordine, ma anche a tutti gli operatori, come le commesse e i commessi, che sono rimasti in prima linea.

E’ importante ripartire pensando un nuovo modello: una sfida da intraprendere ponendoci l’obiettivo di avere posti di lavoro che siano sicuri e che portino ricchezza sul territorio. Un obiettivo che deve coinvolgerci tutti, ciascuno con la propria responsabilità personale, dai cittadini alle istituzioni e alle aziende”.