III Commissione consigliare di Rimini, parere favorevole al nuovo disegno urbano dell’area di via Fada

_palazzo-del-municipio-riminiRIMINI – La III Commissione consigliare questa mattina ha dato parere favorevole alla variante al Rue che consente il trasferimento, alla pari e senza conguagli di denaro, di un’area privata sita in via Fada di proprietà della società Borgheria Uno srl con quella di proprietà comunale che si trova adiacente. L’approvazione della variante urbanistica al Rue arriva a seguito dell’accordo di pianificazione sottoscritto con i privati e già deliberato dalla Giunta Comunale e consentirà di migliorare il disegno urbano complessivo dell’area a ridosso del centro studi: grazie a questo accordo – e all’iter che ne seguirà con il rilascio del permesso di costruire convenzionato che prevede una cessione al Comune anche di parte dell’area di proprietà del privato – l’Amministrazione entrerà nella disponibilità complessiva di un’area di 7000 metri quadrati che, senza la variante al Rue, sarebbe stata ‘tagliata’ letteralmente in due dall’intervento privato, con i conseguenti e ovvi problemi di sicurezza e riorganizzazione funzionale e logistica. La variante urbanistica e l’accordo permetteranno all’Amministrazione di avere aree contigue su cui redigere un progetto di opera pubblica per potenziare i servizi e gli standard di sicurezza di un comparto, dove insiste il centro studi e strategico per il trasporto pubblico locale e per il trasporto bus a lunga percorrenza, creando un ‘hub’ della mobilità; tutto ciò chiedendo al privato di ‘spostare’ i due fabbricati dall’attuale e poco omogenea pianificazione a una più organica, vale a dire a ridosso della zona residenziale esistente.

“Con questa operazione diamo omogeneità a un comparto urbano importante – sottolinea l’assessore alla pianificazione territoriale Roberta Frisoni – che rischiava di trovarsi nella situazione paradossale di avere un’ampia area ad uso pubblico interrotta da un intervento residenziale. In questo modo, grazie anche alla disponibilità del privato a collaborare, l’Amministrazione entrerà nella disponibilità di un’area che potrà essere utilizzata per incrementare le dotazioni di servizi e per migliorare l’accessibilità dell’area stessa, senza precludere nel contempo altre funzioni nel caso in cui emergessero altre istanze. Allo stesso tempo non si va a penalizzare il privato, che su quell’area aveva già avanzato l’istanza di permesso di costruire convenzionato e che manterrà sia la capacità edificatoria sia gli obblighi che già aveva sull’area di sua proprietà”.