Bologna

iBerlino omaggiano i Lom a Merz romagnoli con la nuova canzone

BOLOGNA – Il 26 febbraio in tutte le piattaforme digitali è uscito il nuovo singolo “Lòm a Mêrz” dei iBerlino. Il video: https://youtu.be/ZCFCbwAYjQk?si=tJ2v_QvjpJUIvWdu è online.

Una canzone cross-over tra elettronica e musica folk che celebra il rito secolare dei “Lòm a Mêrz”, i Lumi di Marzo, romagnoli.

Mirko Di Francescantonio de iBerlino spiega il progetto:

“Anni fa mi trovavo sull’A14 e ad altezza Romagna notai che c’erano dei fuochi appiccati nei campi per chilometri, a destra e sinistra. Chiesi a un mio amico faentino, lo stesso che sentite narrare ad inizio e fine del brano, di cosa si trattasse: mi spiegò che è un rito secolare che i contadini compiono come auspicio per una buona primavera; con i fuochi allontanano il buio dell’inverno e tutti si augurano una stagione con un buon raccolto. Da secoli, il 26 febbraio, data di uscita del singolo non casuale, in Romagna si svolge questo antico rito.

Ho trovato tutto questo molto significativo in questi tempi, un messaggio di speranza, un lume della ragione festoso per scacciare questi tempi bui. Nella canzone tutto parte da una preghiera singola di un contadino e si dilata al mondo intero.

C’è anche un’altra cosa interessante riguardo questa canzone: la prima stesura fu fatta 4 anni fa. Nel 2023 poi ci fu l’alluvione proprio in quelle zone. La canzone quindi assunse un’altro significato ancora, sempre di speranza: cambiai un verso originale in “Cielo buio sulle strade alluvionate” in omaggio a queste persone che hanno affrontato questa enorme difficoltà”

  • Guarda e ascolta il singolo qui: https://youtu.be/ZCFCbwAYjQk?si=tJ2v_QvjpJUIvWdu

o in tutte le piattaforme di ascolto (come Spotify etc) dal 26 febbraio.

La band sui social:

Facebook: https://www.facebook.com/iberlinoofficialpage Instagram: https://www.instagram.com/iberlino_band

Contatti:

iberlinoband@gmail.com Mirko

https://iberlino.bandcamp.com/

LINE-UP & CREDITS:

Voce narrante: A. Morloi Grazioli Gabriella Danko: viola

Mario Sboarina: fisarmonica

Mirko Di Francescantonio: testi, voce e gli altri strumenti Lorenzo Lambertini: produzione

Masterizzato al Groove Sound Design

Illustrazione in copertina di Mirko Di Francescantonio/Kain Malcovich

BIOGRAFIA BAND:

La band bolognese, fondata da Mirko Di Francescantonio e Fabio Pulcini nel 2007, si allarga, successivamente, all’inserimento e alla collaborazione con altri musicisti. I brani inediti de iBerlino, con testi in italiano, sono il risultato della fusione di cantautorato, pop-rock, contaminazioni blues e trip hop. Hanno all’attivo 4 dischi; lo sperimentale “Hai mai mangiato un uomo?” (Labionda Records/CDBaby) del 2018 viene recensito come uno degli imperdibili dischi d’avanguardia dell’anno. Il successivo “Urban Graffiti” (Labionda Records/CDBaby) prodotto da Lorenzo Lambertini attira numerosi consensi – uno dei brani del disco, “La preda”, finisce nella soundtrack del film “Ascoltati” di Andrea Recchia. Nel 2022 viene presentato il singolo “Via della Ricostruzione” a Onna in occasione dell’anniversario del terremoto aquilano alla presenza dell’ambasciatore tedesco Viktor Elbling. Il singolo viene masterizzato agli storici Abbey Road Studios da Frank Arkwright (che ha lavorato con Blur, The Smith, The verve, New Order, The Killers). Segue il singolo “Cammina, sposa rossa”, masterizzato sempre agli Abbey Road Studios ma da Miles Showell (Portishead, Dido, Paul McCartney). Nel 2023 viene pubblicato “La polvere di paradiso (Storia di Antonio e Roberto)”, una testimonianza che l’ex operaio Antonio Matteo ha lasciato alla band resa canzone sul tema dell’amianto nelle OGR. La canzone viene portata sul palco di Piazza Maggiore, Bologna, al concerto del 1 Maggio facendo salire a sorpresa lo stesso Matteo durante l’esecuzione.

Nel 2025 pubblicano “Io del bosco non ho paura (storia di Flora)” fr Elettra, una canzone dove partecipa la partigiana Flora Monti presente nello stesso brano.

Testo Lòm a Mêrz

(di Mirko Di Francescantonio / A. Morloi Grazioli)

Lòm a Mêrz

Una tradizione antichissima

Che vuole salutare l’inverno appena passato E accogliere la primavera

Auspicio ovviamente

Ma anche persone che si trovano Cantando e ballando attorno a un fuoco Una fugarena

E ci si racconta storie, le “fore”, Tipiche della Romagna

Ci si guarda Ci si ascolta

Si ride e si balla

Tentando appunto di dimenticare L’inverno appena passato

E guardare con un filo di speranza La primavera che verrà

La mia pelle è

Buccia di un frutto che il sole morde Il mio sudore

Si tuffa nella terra Come un’anima ribelle Ma arrivata sera

Vibra la mia preghiera Come una candela Brucia il buio attorno a sé Attorno a me

E’ il vespro della sera E’ il vespro della sera

Come il vespro della sera E’ il vespro della sera

Cielo buio sulle strade alluvionate Vecchi borghi come solchi sui volti

Ma guarda come le fiamme solleticano il cielo Giganti di fuoco che danzan su campi di grano Avanti Marzo, ti faccio strada nel buio

Avanza scalzo tra fugaren di fine febbraio (fugaren!) Lòm a Mêrz

Fatelo entrare

Che l’anno buio qui Venga a scacciare Lòm a Mêrz

Fatelo entrare

Che l’anno buio qui Venga a scacciare

Avanti Marzo

Chiedi al padre contadino (Fugaren! Fugaren!)

La mano della sua figlia terra (fugaren!) E il polline ora prendi in mano

E soffialo su quel ventre di terra da amare

Eh! Ah!

Terra, luce Terra, acqua Terra, fuoco Terra, Terra

La mia terra è

buccia di un frutto che il sole morde Il mio sudore

Si tuffa nella terra Come un’anima ribelle Ma arrivata sera

Vibra la mia preghiera Come una candela Brucia il buio attorno a sé

Come da millenni

Da decine di migliaia di anni Ci si trova attorno a un fuoco

Ci si racconta fatti, miti, leggende, Ci si diverte,

Si alza il calice al cielo E ci si innamora

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Pubblicato da
Roberto Di Biase

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