Tale decisione è stata sicuramente sofferta ma anche ampiamente ragionata e ponderata e muove dalle seguenti valutazioni:
1. La relazione della direzione Ausl conferma lo stato emergenziale in atto.
2. Si registra un riscontro positivo delle restrizioni fin qui praticate.
3. Vi è una sostanziale differenza di risultato rispetto ad altre realtà limitrofe con risparmi rilevanti in termini di vite umane e di contagi.
4. Ogni decisione assunta ora di allargamento delle maglie nelle restrizioni rischierebbe di vanificare tutti i sacrifici fatti fino ad oggi ed inoltre fornirebbe un messaggio di smobilitazione i cui effetti rischierebbero di essere devastanti
5. Posizione unitaria dei sindaci del prefetto e delle autorità sanitarie sentite le categorie
Ne consegue che nelle prossime ore la Regione emanerà l’Ordinanza di proroga al 3 maggio 2020 di tutte le disposizioni già in atto in questa provincia, all’interno della quale non si applicheranno le norme meno restrittive del Dpcm emanato ieri dal Governo.
La situazione è monitorata dall’unità di crisi ora per ora e, d’accordo con il Presidente Bonaccini, laddove si determinassero le condizioni saranno prese in considerazione le ragioni di una eventuale rimodulazione delle disposizioni locali.
I sindaci convengono che le prossime settimane dovranno essere dedicate ad organizzare al meglio l’avvio della fase due mettendo in campo tutte le azioni programmatorie e operative al fine di farci trovare pronti alla possibile progressiva riattivazione delle attività lavorative e sociali.
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