I lavori di consolidamento, di competenza privata, consistono nella ricostruzione del versante ceduto, tramite il riutilizzo del terreno franato, e nella realizzazione di un argine a gravità. Purtroppo, gli interventi si sono protratti per un tempo più lungo del previsto anche a causa di circostanze complesse, quali la procedura fallimentare della ditta esecutrice e i successivi cambi di tutela legale del proprietario. Va inoltre sottolineato che l’area interessata è soggetta ai pareri di ulteriori Enti, che incidono sui tempi dell’iter amministrativo e tecnico: in particolare la Soprintendenza, per gli aspetti legati al vincolo paesaggistico, e l’Unione Montana, per quanto riguarda lo svincolo idrogeologico.
Nonostante la conclusione degli interventi e l’invio entro i termini previsti del titolo edilizio, i tecnici dell’Amministrazione Comunale, a maggior tutela della sicurezza e incolumità dei cittadini, hanno ritenuto opportuno non revocare ancora l’ordinanza di chiusura della strada, né quelle di non utilizzo dei fabbricati prospicienti, in quanto dalla documentazione prodotta mancano alcune asseverazioni, senza le quali non viene appieno garantita la stabilità delle opere eseguite.
«Siamo perfettamente consapevoli dei disagi che la chiusura di Via Rio Rose sta comportando per la nostra comunità. L’Amministrazione è stata costantemente impegnata per sollecitare e accelerare le procedure, pur nei limiti delle nostre competenze» – dichiara il Sindaco Scogli – «Desidero ringraziare i cittadini per la pazienza, ma la sicurezza viene prima di ogni altra considerazione e, solo quando questa sarà garantita da adeguata documentazione, potremo procedere alla riapertura della strada».
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