Così il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, e l’assessora alla Cultura con delega alla Pace, Gessica Allegni, in occasione del Giorno del Ricordo, che ogni anno, il 10 febbraio, commemora le vittime delle foibe e l’esodo degli istriani, dei fiumani e dei dalmati italiani costretti a fuggire dalle loro terre durante la Seconda guerra mondiale e nell’immediato dopoguerra.
“In questa giornata- sottolineano il presidente e l’assessora– riaffermiamo la necessità di fare Memoria, non solo per ricordare le vittime e le loro famiglie, ma per contrastare ogni forma di negazionismo e rafforzare una coscienza europea fondata sulla pace, sulla convivenza e sul dialogo tra i popoli. Il confine orientale italiano è stato per lungo tempo luogo di terribili conflitti e divisioni che hanno trovato, grazie all’integrazione europea e alla collaborazione tra comunità e nazioni, nuove forme di dialogo. Un riferimento importante di fronte ai drammatici conflitti e alle forti tensioni a livello internazionale di cui oggi siamo purtroppo testimoni. Un monito per tutte e tutti noi sull’importanza di custodire e diffondere la Memoria come strumento fondamentale per la costruzione di un futuro di pace”.
Il Giorno del Ricordo
La Regione partecipa alle celebrazioni del
Giorno del Ricordo con iniziative istituzionali e momenti di approfondimento rivolti in particolare alle giovani generazioni, con l’obiettivo di promuovere la conoscenza delle vicende del confine orientale e il loro significato nella storia europea contemporanea.
In rappresentanza della Giunta regionale, l’assessora alla Cultura, Gessica Allegni, sarà presente alla deposizione di una corona al monumento in memoria delle vittime delle foibe, dell’esodo giuliano-dalmata e delle vicende del confine orientale, al Giardino Martiri dell’Istria Venezia Giulia e Dalmazia, in via Don Sturzo, 42 a Bologna, alle ore 10.30.
Il programma dell’Assemblea legislativa regionale prevede lunedì 9 febbraio, in Sala Fanti (viale Aldo Moro, 50), una mattinata dedicata alle studentesse e agli studenti, con momenti istituzionali e di approfondimento storico. In programma anche la presentazione del video “Viaggi della Memoria” a cura di Chiara Sirk, presidente del comitato di Bologna dell’Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia (Anvgd), seguita dalla lectio magistralis di Marino Micich, figlio di esuli giuliano-dalmati e direttore dell’Archivio Museo storico di Fiume, sulle vicende del confine orientale, e da un dialogo con le scuole, insieme alla testimonianza dell’associazione Venezia Giulia e Dalmazia.
Negli stessi giorni sarà inoltre allestita negli spazi dell’Assemblea la mostra fotografica “Ricordando Fiume, Istria e Dalmazia”, proposta da Anvgd e dedicata alla storia e alle tragedie legate alle foibe e all’esodo giuliano-dalmata. La mostra sarà aperta al pubblico fino a mercoledì 11 febbraio, dalle 9 alle 18.
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