Giorgio Bassani e ‘Il giardino dei Finzi-Contini’ raccontati da Claudio Cazzola

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Mercoledì 30 marzo 2022 alle 17 conferenza in sala Agnelli e in diretta video sul canale youtube Archibiblio web

FERRARA – Sarà dedicata a Giorgio Bassani e al ‘Giardino dei Finzi-Contini’, sessant’anni dopo la sua pubblicazione, la conversazione di Claudio Cazzola in programma mercoledì 30 marzo 2022 alle 17 nella sala Agnelli della biblioteca comunale Ariostea (via Scienze 17 Ferrara), e in diretta video sul canale youtube Archibiblio web (per accedere clicca al link: https://cronacacomune.musvc2.net/e/t?q=9%3dLaIZQZ%26y%3dW%269%3dREbTT%262%3dYQT%268%3dDEK3O_Crfv_N2_5wnq_EB_Crfv_M70SH.P2QELoA.xFz_Nltc_X14u79ErH_Crfv_M7hiL_2uFYhepNntmOVcTDZ7v2nMh2%265%3dzQDMpX.967%26ED%3dRIfSU&mupckp=mupAtu4m8OiX0wt  ).
L’incontro, a cura del Gruppo Scrittori Ferraresi, sarà introdotto da Federica Graziadei, presidente del Gruppo.

LA SCHEDA (a cura degli organizzatori)
«È vero, provammo a bastonare il cane che affogava. Ma del resto a guardarla oggi quella vicenda mi fa pensare che non ci furono polemiche, ci furono solo mazzate. Una polemica non poteva esserci: troppo disprezzo da parte nostra, troppo disprezzo da parte loro. D’altro canto, dubito che fossimo e fossero liberi: interpretavamo dei ruoli assegnati dalla storia del momento. Saranno i libri che ci sopravviveranno a decidere della controversia». Questa la risposta di Fausto Curi, classe 1930, già membro dello storico Gruppo ’63, alla provocazione di Antonio Gnoli circa il rapporto del sodalizio con la «letteratura dei Bassani e dei Cassola» (Robinson, inserto del quotidiano «la Repubblica» di sabato 20 novembre 2021, p. 43). Il trascorrere del tempo, oltre che far invecchiare le persone dotandole di uno sguardo diverso, consente pure di ripulire dalle scorie dell’attualità contingente il giudizio su determinati momenti di una vicenda individuale e collettiva. Si giudichi alla luce della propria esperienza la confessione sopra riportata, facendo comunque tesoro dell’assunto finale: saranno i libri che ci sopravviveranno a decidere della controversia. Il quale fa il paio con l’auspicio profetico espresso da Mario Soldati in occasione della presentazione romana del Giardino dei Finzi-Contini il 22 febbraio 1962, invitando i presenti a ritrovarsi cinquant’anni dopo per misurare la durata del romanzo bassaniano. E di anni ne sono passati, per ora, sessanta.

L’accesso del pubblico alla Sala Agnelli è consentito con Green pass “rafforzato” e mascherina FFP2.

Il programma completo degli appuntamenti culturali della biblioteca comunale Ariostea di Ferrara alla pagina: http://archibiblio.comune.fe.it