
CESENATICO (FC) – Gino Rocchio conquista il Nürburgring e si riprende la vetta del Campionato Europeo Endurance 24H Series. Il 16enne pilota di Cesenatico, portacolori del team Not Only Motorsport, ha vinto la 12 Ore sul mitico circuito tedesco al volante della Ligier condivisa con Filippo Tornaghi e Nathan Huet.
Un successo pesantissimo, arrivato dopo tre giorni da protagonista assoluto: pole position in qualifica e gara condotta con autorità, fino alla vittoria finale con quattro giri di vantaggio sull’equipaggio secondo classificato. Il risultato consente a Rocchio e al suo team di tornare al comando della classifica europea, dopo il guasto meccanico che a giugno aveva impedito loro di imporsi a Le Castellet. In stagione erano già arrivati il successo a Spa, in Belgio, e il secondo posto nella tappa inaugurale del Mugello.
“Quando abbiamo iniziato per gioco con il kart – racconta Rocchio – non avrei mai immaginato che a soli 16 anni sarei passato alle auto, correndo sui circuiti internazionali più importanti e ritrovandomi in testa a un campionato europeo. Il mio cuore è pieno di gioia: ringrazio tutti quelli che hanno creduto e continuano a credere in me”.
Il fine settimana tedesco, però, non è stato semplice. La Ligier è stata messa a punto all’ultimo momento e un problema legato a perdite d’olio ha costretto il team a saltare completamente le prove libere. “Siamo scesi in pista soltanto per la qualifica, alla cieca – spiega il pilota cesenaticense – ma siamo riusciti comunque a centrare la pole, che ci ha dato grande entusiasmo”.
Anche il finale di gara ha regalato momenti di forte tensione. «Nell’ultima ora la macchina si è spenta tre volte – racconta Rocchio – ma siamo riusciti sempre a ripartire. Abbiamo stretto i denti e portato a casa una vittoria importantissima. Pensiamo a un problema elettrico, perché oltre al motore si spegneva anche il quadro strumenti».
Il prossimo appuntamento sarà la 24 Ore di Barcellona, dal 18 al 20 settembre. Rocchio è già al lavoro: “Mi alleno con un simulatore professionale, che mi ha aiutato molto anche per il Nürburgring, dove non avevo mai corso. Farò lo stesso per Barcellona: voglio arrivare preparato e provare a vincere ancora”.









