Garage Ferrari, al via il percorso per la gestione

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L’immobile sarà affidato a un concessionario unico, scelto tra gli organismi partecipati dal Comune. Lo stabilirà il Consiglio comunale nei prossimi giorni

MODENA – Per la gestione dell’edificio di via Trento Trieste a Modena che ospita il Garage Ferrari verrà scelto un unico concessionario individuandolo “tra gli organismi partecipati dal Comune le cui finalità statutarie siano le più aderenti a realizzare l’intervento di riqualificazione dell’immobile” con l’obiettivo di migliorarne la dotazione a uso pubblico in termini qualitativi e di elevarne le prestazioni edilizie, “con particolare riguardo a quelle riferite all’efficientamento energetico”.

Lo stabilisce la delibera della giunta comunale approvata nei giorni scorsi su proposta dell’assessora all’Urbanistica Anna Maria Vandelli, mentre sarà il Consiglio comunale a stabilire a quale ente o società affidare la gestione unitaria del complesso immobiliare, con l’eventuale facoltà di sub concederne porzioni per funzioni specifiche. L’obiettivo è una gestione unitaria del complesso mirata alla riqualificazione e a una sostenibilità economica e finanziaria della gestione complessiva, compresa l’attività di parcheggio pubblico a servizio della sosta in un’area della città prossima al centro storico.

Proprio quello è stato considerato uno dei principali elementi di “interesse pubblico”, confermato anche nel Piano della mobilità sostenibile approvato lo scorso luglio, che ha consentito di mantenere l’integrità dell’immobile entrato a far parte gratuitamente del patrimonio comunale nel corso del 2018 dopo che la proprietà (la società B.A. Service) non aveva ottemperato agli obblighi scaturiti dalle sentenze del Tar e del Consiglio di Stato, al termine di un complesso iter giudiziario durato una trentina d’anni che ha portato all’annullamento del titolo edilizio.

Per garantire la continuità del servizio di parcheggio e delle altre attività commerciali presenti nell’edificio, la gestione era stata temporaneamente affidata alla stessa B.A. Service e nel frattempo l’amministrazione comunale ha definito le procedure per individuare le modalità gestionali più utili per garantire la valorizzazione dell’immobile ora appartenente al patrimonio indisponibile del Comune.