Futuri genitori, difficoltà a concepire e soluzioni

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Problema amplificato dalla pandemia. Mercoledì 15 dicembre la rassegna del Centro per le famiglie del Comune propone un incontro con il professor Antonio La Marca

MODENA – Mercoledì 15 dicembre dalle ore 18 alle 20 la rassegna “Al fianco dei neo genitori” a cura del Centro per le famiglie del Comune di Modena propone un appuntamento dedicato a “Le difficoltà al concepimento: dalle cause alle possibili soluzioni”. Relatore dell’incontro on line (per partecipare: https://forms.gle/1nkC63Jgd4vxr9Ac6) sarà Antonio La Marca, professore di Ginecologia ed Ostetricia presso il Policlinico dove è principalmente impegnato in Medicina della Riproduzione e docente Unimore.

Per ulteriori informazioni sulla rassegna e sull’incontro si può consultare la sezione Novità di Genitori a Modena oppure contattare il Centro per le famiglie (tel. 059 8775846, email: centroperlefamiglie@mediandoweb.it).

La Marca sottolinea che la pandemia ha amplificato il problema già ben noto: nel 2021, con ogni probabilità, non si supererà la soglia dei 400 mila nati, facendo anche i conti con gli effetti della pandemia che, da un lato, ha aumentato il saldo negativo sulla popolazione, dall’altro ha avuto un impatto psicologico sulle scelte riproduttive delle coppie. Tutto in un quadro che già nel 2020 aveva visto il tasso di fecondità sceso a 1,24 figli per donna contro l’1,27 del 2019. Contribuisce anche l’aumento dell’età media delle donne che partoriscono, arrivata, secondo l’Istat, a 32,2 anni. In molti casi la ragione principale della denatalità è da ricercarsi nella volontà della coppia; altre volte problemi disfunzionali od organici pongono la coppia nell’impossibilità di avere figli. L’infertilità riguarda circa il 10-15% delle coppie. Stili di vita scorretti quali l’abitudine tabagica, l’obesità o l’eccessiva magrezza, diverse sostanze ambientali, come i derivati delle plastiche e degli idrocarburi, la sedentarietà e perfino l’eccessiva attività fisica sono alcuni tra i principali fattori di rischio modificabili. Per alcune cause si può intervenire con diagnosi tempestive, cure farmacologiche e terapie adeguate, ma anche con la prevenzione e l’informazione; nel 20% di casi non esiste invece alcuna causa apparente che possa impedire una gravidanza. Uno dei fattori che incide sull’aumento dell’infertilità è il notevole ritardo con cui si ricorre all’aiuto medico.

Tra le strategie terapeutiche per l’infertilità spiccano le tecniche di procreazione medicalmente assistita; oggi sono disponibili tecnologie e procedure che nel passato erano inimmaginabili; infine, a partire dal 2015 anche in Italia è possibile proporre la cosiddetta eterologa, cioè l’impiego di ovociti e spermatozoi donati che permette di curare le forme più assolute di infertilità derivanti dall’assenza totale dei gameti nelle coppie. Complessivamente le tecniche di procreazione assistita rendono ragione del 3% dei bimbi che nascono.