
LONGIANO (FC) – Sabato 13 giugno si chiude a Longiano la mostra “Franco Fanelli. Acqueforti e altre metamorfosi” con un pomeriggio speciale che vedrà l’artista protagonista di un incontro aperto al pubblico tra conferenza e visita guidata.
Alle ore 18, presso la Sala dell’Arengo al primo piano del Castello Malatestiano di Longiano, Franco Fanelli, incisore e docente presso l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, accompagnerà i presenti in un itinerario che esplora il rapporto tra la sua opera e quella dei grandi maestri del passato e del presente, punti di riferimento costanti della sua ricerca.
L’incontro attraverserà la storia dell’incisione dal Rinascimento al contemporaneo, con riferimenti a maestri come Dürer, Rembrandt, Piranesi, Goya e, per l’età moderna, Bartolini, Strazza e Baselitz. Accanto al panorama artistico emergeranno anche suggestioni letterarie che spaziano da Melville e Lovecraft fino a Kafka, Yourcenar e Gadda.
Fanelli offrirà inoltre una lettura del proprio lavoro attraverso il metodo di realizzazione delle acqueforti, dalle fasi progettuali alle prove di stampa. Saranno presentate opere significative del suo percorso, dalle prime prove come “Piccolo Wallenstein” e “Il sogno di Arthur Gordon Pym” fino ai lavori più recenti, tra cui “Teatrino per Furio Jesi”, “Gli Archeologi”, “Ara” e “Yorik e il Lanzichenecco”, insieme alla serie dei ritratti di pugili afroamericani e a “Il sogno dell’archeologo” (2010).
A supporto dell’incontro verranno presentate alcune inedite prove di stato, che documentano le diverse fasi di elaborazione dell’immagine, tra ripensamenti, modifiche e integrazioni.
Al termine della conferenza, l’artista guiderà personalmente i visitatori in una visita alla mostra allestita presso l’ex chiesa Madonna di Loreto di Longiano.
Il Direttore della Fondazione, Flaminio Balestra, commenta: “Siamo molto soddisfatti del percorso di ricerca sul lavoro grafico che abbiamo intrapreso. Il grande successo della mostra di Franco Fanelli, sia in termini di pubblico che di critica, conferma l’interesse per questa direzione. Desidero ringraziare l’artista per le parole dedicate al nostro polo museale e per la collaborazione nell’allestimento. È inoltre motivo di orgoglio per la città di Longiano poter arricchire il proprio patrimonio con alcune delle sue prestigiose opere. Frequentare il nostro polo culturale significa non solo visitare un museo, ma ampliare i propri orizzonti attraverso la cultura.








