Gli agenti sono saliti sulla barca dei pescatori di frodo nella ricerca delle reti, che purtroppo per la corrente, il buio e la nebbia, non sono state ritrovate, tranne un piccolo tramaglio di venti metri impigliato nei rami di un albero caduto. Uno dei rumeni risiede nella vicina Romagna mentre il secondo è domiciliato in casa dell’amico. Entrambi sono stati scortati presso il comando della Polizia provinciale e sanzionati per 560 euro, pagati immediatamente in contanti. Un’ulteriore sanzione è stata elevata per violazione al Codice della Strada per altri 85 euro.
Sono stati contestati i reati di pesca senza licenza e con attrezzatura non consentita, a uno dei due, e di pesca in acque non consentite, ad entrambi.
“Ancora un plauso agli agenti – dice il comandante della Polizia provinciale, Claudio Castagnoli – che proseguono l’impegnativa e faticosa attività di contrasto al fenomeno predatorio attuato quasi sempre da cittadini rumeni. Un doveroso plauso, ne sono certo, al quale si uniscono anche le migliaia di pescatori onesti e rispettosi delle leggi”.
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