
TERRE DEL RENO (FE) – Domenica 3 maggio 2026, alle ore 18.00, la chiesa parrocchiale di Sant’Agostino a Terre del Reno ospita “A European Prayer“, concerto inserito nella rassegna Ferrara Organistica 2026, promosso dal Conservatorio “G. Frescobaldi” di Ferrara in collaborazione con la Parrocchia di S. Agostino e il Comune di Terre del Reno.
Il programma propone un intenso itinerario spirituale e musicale che attraversa l’Europa, mettendo in dialogo epoche e linguaggi diversi, uniti dal comune denominatore della preghiera. Cuore del percorso è la figura di Johann Sebastian Bach, presente con pagine per organo e con alcuni celebri corali della tradizione luterana, proposti sia nella forma vocale sia nelle loro elaborazioni strumentali. Attorno a questo nucleo si sviluppa un mosaico sonoro che spazia dal Novecento storico alla contemporaneità, con musiche di Benjamin Britten, Gabriel Fauré, Erlend Fagertun, Rihards Dubra, Urmas Sisask, Agneta Sköld e Jean Langlais.
Particolarmente significativa la presenza della Messe basse di Fauré, affidata al coro di voci bianche con accompagnamento d’organo, accanto a pagine corali a cappella di grande suggestione, come il Corpus Christi Carol di Britten o le composizioni dei maestri del Nord Europa, capaci di evocare atmosfere rarefatte e contemplative. L’organo, affidato a Maristella Ragnedda, dialoga con le voci e struttura l’intero percorso, alternando momenti di solennità a passaggi di intima meditazione.
Protagonisti dell’esecuzione sono il Coro di voci bianche e la Classe di Esercitazioni corali del Conservatorio “G. Frescobaldi”, diretti da Mauro Marchetti, con la partecipazione delle voci soliste di Elena Sofia Bega, Elisa Balsamini e Veronica Tanzi. Un progetto che valorizza il lavoro formativo e artistico delle giovani generazioni, offrendo al pubblico un’esperienza di forte impatto emotivo e spirituale.
Una preghiera europea!..mai forse come in questi tormentati frangenti contemporanei, l’Europa si è scoperta fragile e impotente di fronte alla prospettiva di un nuovo conflitto mondiale. Tale sentimento è potenziato dalla constatazione che il collante unitario UE è definito spesso da puri e semplici calcoli economici e politici che disconoscono il patrimonio più grande che il Vecchio Continente possiede: la sua Cultura, mosaico straordinario che si compone dell’apporto inevitabilmente diversificato dei suoi singoli componenti e che trova nella Fede cristiana la sua ragione d’essere ultima. Nel piccolo contesto delle proprie possibilità, il Conservatorio “G. Frescobaldi” di Ferrara propone questa preghiera musicale per la Pace e soprattutto per la Verità che sola può garantirla. A parlare al cuore di ciascuno di noi saranno le voci di artisti provenienti dalle latitudini più fredde e remote del nostro continente, quelle dove l’annuncio cristiano è arrivato più tardi e non senza difficoltà, oppure dove le libertà essenziali e i diritti dell’Uomo hanno conosciuto la recente umiliazione della dittatura comunista. La celestiale timbratura di queste composizioni si adageranno con fiducia sotto la fronda protettiva del grande Bach, di cui verranno proposte alcune realizzazioni di melodie corali della tradizione luterana, seguite da elaborazioni organistiche. Altro gioiello musicale poco frequentato, la Messe basse di Gabriel Fauré, per coro di voci bianche. Che le note dolci e potenti di questa preghiera possano contribuire a destare negli uomini la forza per salvare questo pascoliano “atomo opaco del Male”.
La rassegna proseguirà poi nel mese di maggio con altri due concerti, l’8 maggio a Ferrara nella Chiesa di Santo Stefano e il 31 maggio a Comacchio nella Concattedrale di San Cassiano. Tutti i concerti sono ad ingresso libero programma completo consultabile sul sito www.consfe.it








