LA SCHEDA a cura degli organizzatori
La presenza, sempre più numerosa, di aristocratici e ricchi viaggiatori europei – spesso accompagnati da artisti conterranei di fiducia – nelle località italiane più rinomate del Grand Tour, oltre a favorire la ritrattistica aulica e aristocratica, fu di stimolo al sorgere del vedutismo. Per i suoi scorci e vedute prospettiche, soprattutto di Roma barocca, iniziatore del nuovo genere pittorico viene ritenuto l’olandese Gaspar Van Wittel, nella penisola dal 1674. Nel corso del XVIII secolo, molto accreditate a Venezia, e particolarmente tra i facoltosi sudditi di sua maestà britannica, furono le raffigurazioni cronachistiche e i “capricci” di Canaletto. Ampia fortuna riscossero pure, sia in Italia che a nord delle Alpi, le poliedriche produzioni artistiche di rovine e prospettive di Roma antica e moderna del piacentino Gian Paolo Pannini e del veneziano Giovan Battista Piranesi.
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