Ferrara

Ferrara: Alla riscoperta degli artisti del vedutismo settecentesco

‘Non solo arte’: conferenza di Alberto Andreoli martedì 28 marzo alle 17 nella sala Agnelli della biblioteca comunale Ariostea

FERRARA – Offrirà un excursus fra i principali artisti del vedutismo settecentesco la conferenza a cura di Alberto Andreoli in programma martedì 28 marzo alle 17, nella sala Agnelli della biblioteca comunale Ariostea (via delle Scienze 17, Ferrara). L’incontro rientra nel ciclo di ‘Non solo arte – Conversazioni di storia dell’arte a Palazzo Paradiso’ sul tema del ‘Viaggio in Italia all’epoca del Grand Tour’, ciclo organizzato in collaborazione con l’Istituto Superiore di Scienze Religiose ‘Beato Giovanni Tavelli da Tossignano’ dell’Arcidiocesi di Ferrara-Comacchio (v. in allegato il programma completo).

LA SCHEDA a cura degli organizzatori
La presenza, sempre più numerosa, di aristocratici e ricchi viaggiatori europei – spesso accompagnati da artisti conterranei di fiducia – nelle località italiane più rinomate del Grand Tour, oltre a favorire la ritrattistica aulica e aristocratica, fu di stimolo al sorgere del vedutismo. Per i suoi scorci e vedute prospettiche, soprattutto di Roma barocca, iniziatore del nuovo genere pittorico viene ritenuto l’olandese Gaspar Van Wittel, nella penisola dal 1674. Nel corso del XVIII secolo, molto accreditate a Venezia, e particolarmente tra i facoltosi sudditi di sua maestà britannica, furono le raffigurazioni cronachistiche e i “capricci” di Canaletto. Ampia fortuna riscossero pure, sia in Italia che a nord delle Alpi, le poliedriche produzioni artistiche di rovine e prospettive di Roma antica e moderna del piacentino Gian Paolo Pannini e del veneziano Giovan Battista Piranesi.

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Pubblicato da
Roberto Di Biase

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