“Ringrazio – prosegue Dosi – la signora che ha ritenuto subito opportuno avvisare della cosa gli sportelli Quic di viale Beverora, cui la telefonata del presunto sindaco invitava peraltro a rivolgersi per prendere appuntamento con me. Fermo restando che la mia segreteria è sempre a disposizione per raccogliere le richieste di incontro dei cittadini, invito chiunque ricevesse questo genere di telefonata a ignorarla o prenderne le distanze, innanzitutto per tutelarsi da eventuali tentativi di truffa”.
“Ben diverso – conclude il sindaco – è il sistema di messaggistica registrata che è entrato in funzione per allerte meteorologiche o situazioni di emergenza. Solo in quel caso, la mia voce entra nelle case non per disturbare in modo inopportuno ma per questioni di sicurezza e necessità urgenti. A maggior ragione, trovo particolarmente sgradevole che ci sia chi pensa di potersi avvantaggiare di questo possibile equivoco”.
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