
Con il vostro irridente silenzio – Fabrizio Gifuni
©Musacchio, Ianniello & Pasqualini
MODENA – Fabrizio Gifuni al Teatro Storchi di Modena
con due spettacoli su Pasolini e Moro
Il male dei ricci e Con il vostro irridente silenzio in scena dal 15 al 19 aprile.
A maggio all’Arena del Sole di Bologna
nell’ambito del progetto
Attraversando quei corpi: Moro e Pasolini, i fantasmi della nostra Storia
Arrivano al Teatro Storchi di Modena due tra i lavori più intensi e rappresentativi del percorso artistico dell’attore e regista Fabrizio Gifuni: Il male dei ricci. Ragazzi di vita e altre visioni e Con il vostro irridente silenzio. Studio sulle lettere dalla prigionia e sul memoriale di Aldo Moro.
I due spettacoli, prodotti da Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale, saranno in scena rispettivamente dal 15 al 17 aprile (ore 20.30) e il 18 e 19 aprile (sabato ore 19.00, domenica 16.00), per poi fare tappa all’Arena del Sole di Bologna dal 6 al 10 maggio.
Il dittico si inserisce all’interno del progetto speciale Attraversando quei corpi: Moro e Pasolini, i fantasmi della nostra Storia, ideato e curato dallo stesso Fabrizio Gifuni e realizzato da Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale e Fondazione Cineteca di Bologna – Cinema Modernissimo, in collaborazione con Sala Truffaut di Modena. Iniziato il 30 marzo, il programma si sviluppa tra Bologna e Modena fino al 10 maggio, intrecciando teatro, cinema e riflessione pubblica attraverso spettacoli, incontri e una rassegna cinematografica dedicata agli anni Settanta e Ottanta.
Vero e proprio fulcro del progetto sono i due lavori teatrali: il primo è ll male dei ricci. Ragazzi di vita e altre visioni. A quasi vent’anni dal debutto di ‘Na specie de cadavere lunghissimo (2004) – spettacolo culto, andato in scena per dieci anni consecutivi, ideato e interpretato dall’attore con la regia di Giuseppe Bertolucci – Fabrizio Gifuni torna alle pagine di Pasolini con una nuova drammaturgia originale. La rilettura di Ragazzi di vita (1955) – romanzo d’esordio dello scrittore – interpolata e storicizzata con altri scritti pasoliniani (poesie, lettere, editoriali, interviste) – dà vita a un racconto molto personale che l’attore-autore trasferisce in teatro, dialogando ogni sera con i rappresentanti della città, i cosiddetti spettatori, in un gioco di inedite prospettive e vertiginosi sdoppiamenti.
Fabrizio Gifuni si fa carico di portarci dentro le giornate di questi giovani ragazzi, ci restituisce la loro generosità e i loro egoismi, il comico, il tragico, il grottesco, la violenza di questo sciame umano che dai palazzoni delle periferie si muove verso il centro, in un percorso che è anche un rito di passaggio dall’infanzia alla prima giovinezza. Il corpo/voce di Gifuni ci costringe al contempo a misurarci con un fantasma poetico, una voce inquieta che oggi più che mai continua a reclamare un ascolto. Ancora in direzione ostinata e contraria.
In Con il vostro irridente silenzio. Studio sulle lettere dalla prigionia e sul memoriale di Aldo Moro Gifuni porta in scena il politico e giurista che parla, ricorda, scrive, risponde, interroga, confessa, accusa, si congeda. Moltiplica le parole su carta: scrive lettere, si rivolge ai familiari, agli amici, ai colleghi di partito, ai rappresentanti delle istituzioni; annota brevi disposizioni testamentarie. E insieme compone un lungo testo politico, storico, personale – il cosiddetto memoriale – partendo dalle domande poste dai suoi carcerieri. Le lettere e il memoriale sono le ultime parole di Moro, l’insieme delle carte scritte nei 55 giorni della sua prigionia: quelle ritrovate o, meglio, quelle fino a noi pervenute. Un fiume di parole inarrestabile che si cercò subito di arginare, silenziare, mistificare, irridere. Moro non è Moro, veniva detto. La stampa, in modo pressoché unanime, martellò l’opinione pubblica sconfessando le sue parole, mentre Moro urlava dal carcere il proprio sdegno per quest’ulteriore crudele tortura. A distanza di quarant’anni il destino di queste carte non è molto cambiato. Poche persone le hanno davvero lette, molti hanno scelto di dimenticarle. I corpi a cui non riusciamo a dare degna sepoltura tornano però periodicamente a far sentire la propria voce. Le lettere e il memoriale sono oggi due presenze fantasmatiche, il corpo di Moro è lo spettro che ancora occupa il palcoscenico della nostra storia di ombre.
Dopo aver lavorato sui testi pubblici e privati di Carlo Emilio Gadda e Pier Paolo Pasolini, riannodando una lacerante antibiografia della nazione, Fabrizio Gifuni, attraverso un doloroso e ostinato lavoro di drammaturgia, si confronta con lo scritto più scabro e nudo della storia d’Italia.
Attore fra i più̀ affermati del panorama italiano teatrale e cinematografico, Fabrizio Gifuni è autore oltre che interprete di numerosi lavori per il teatro, fra i quali il pluripremiato progetto Gadda e Pasolini, antibiografia di una nazione – composto dai due spettacoli ‘Na specie de cadavere lunghissimo e L’ingegner Gadda va alla guerra – con la regia di Giuseppe Bertolucci e il suo ultimo lavoro, I fantasmi della nostra Storia, dittico dedicato ai corpi di Aldo Moro e Pier Paolo Pasolini (Con il vostro irridente silenzio e Il male dei ricci), di cui ha curato anche la regia.
È interprete di importanti spettacoli fra i quali l’Elettra di Euripide (1993/’94) – suo debutto teatrale – e La trilogia della villeggiatura di Goldoni (1995/’97) diretto da Massimo Castri, Antigone di Sofocle, per il teatro greco di Epidauro, con la regia di Theodoros Terzopoulos (1995/97). Al Piccolo Teatro di Milano è stato protagonista di Lehman Trilogy, ultima regia di Luca Ronconi (2014) e Freud o l’interpretazione dei sogni diretto da Federico Tiezzi (2015), entrambi su testi di Stefano Massini.
Al cinema e in televisione ha preso parte a oltre quaranta pellicole, collaborando con i più̀ importanti registi italiani, fra i quali Gianni Amelio, Marco Tullio Giordana, Liliana Cavani, Giuseppe Bertolucci, Paolo Virzì, Pupi Avati, Daniele Vicari, Sergio Rubini e Francesca Comencini. Marco Bellocchio lo ha diretto, negli ultimi dieci anni, in quattro dei suoi lavori: Fai bei sogni (2016), Esterno notte (2022), Rapito (2023) e Portobello (2025). Ha dato corpo e voce negli anni a numerosi personaggi della storia italiana fra i quali: Franco Basaglia, Alcide De Gasperi, Pippo Fava, Aldo Moro, Luigi Comencini ed Enzo Tortora.
Oltre ai più̀ importanti riconoscimenti teatrali (Premio Ubu nel 2010 come migliore attore e miglior spettacolo dell’anno per L’ingegner Gadda va alla guerra e due Maschere d’oro del teatro italiano come miglior interprete di monologo, nel 2016 per Lo straniero di Camus e nel 2025 per il progetto I fantasmi della nostra Storia) ha ricevuto sette candidature ai David di Donatello, vincendolo due volte, come miglior attore non protagonista per il film Il capitale umano di Paolo Virzì e come miglior attore protagonista per l’interpretazione di Aldo Moro in Esterno notte. Cinque i Nastri d’argento per i film La meglio gioventù, Il capitale umano, Prima che la notte, Esterno notte e Il tempo che ci vuole.
dal 15 al 17 aprile
mercoledì, giovedì e venerdì ore 20.30
Il male dei ricci
Ragazzi di vita e altre visioni
ideazione, drammaturgia e interpretazione Fabrizio Gifuni
da Ragazzi di vita, Poesia in forma di rosa, Scritti corsari, Lettere luterane, Seconda forma de La meglio gioventù di Pier Paolo Pasolini
produzione Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale
18 e 19 aprile
sabato ore 19.00 – domenica ore 16.00
Con il vostro irridente silenzio
Studio sulle lettere dalla prigionia e sul memoriale di Aldo Moro
ideazione, drammaturgia e interpretazione Fabrizio Gifuni
produzione Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale
si ringraziano Francesco Maria Biscione e Miguel Gotor per la consulenza storica
Biglietteria
Tel. 059 2136021 | biglietteria@emiliaromagnateatro.com
Aperta dal martedì al sabato ore 10.00 – 14.00; martedì e sabato anche ore 16.30-19.00
Vendita online: modena.emiliaromagnateatro.com | www.vivaticket.com
Biglietti: 30 / 8 €
Abbonamento a 2 spettacoli: 40€
L’abbonamento dà diritto all’ingresso per una persona agli spettacoli Il male dei ricci e Con il vostro irridente silenzio, con data a scelta.








