Una prima risposta immediata, per poter far fronte alle ripercussioni di una situazione internazionale repentinamente precipitata, in attesa del tavolo di coordinamento che sarà convocato dalla Prefettura, che alla luce anche delle indicazioni del Ministero dell’Interno, dovrà pianificare e organizzare una risposta organica a livello provinciale e condivisa rispetto ad una crisi di non rapida risoluzione.
La città di Rimini sin dalle prime ore ha comunque mostrato un grande solidarietà nei confronti del popolo ucraino, sia nei confronti di chi è fuggito dal Paese sia per chi invece è rimasto nei territori di conflitto. Diversi operatori turistici hanno messo a disposizione gratuitamente le proprie strutture per accogliere donne e bambini, così come è stata importante la catena di aiuti di associazioni e privati che hanno consentito di inviare generi alimentari, indumenti, coperte e medicinali, con i primi tre contingenti già partiti da Rimini a inizio settimana.
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