MONTECCHIO EMILIA (RE) – Torna sabato 4 luglio Montecchio Unplugged, il festival della musica di strada che quest’anno arriva alla ventunesima edizione e ancora una volta trasformerà il centro storico di Montecchio Emilia in un grande palcoscenico sotto le stelle con esibizioni live di musicisti, artisti e performer. A partire dalle 21, dopo il taglio del nastro in piazza Repubblica insieme a tutti i musicisti partecipanti, le vie del centro si animeranno con la musica dal vivo di ben 12 nomi tra gruppi e singoli musicisti che occuperanno altrettante postazioni. Punto fermo di questa straordinaria notte di musica – promossa dal Comune di Montecchio Emilia e organizzato dall’Arci di Reggio – è la volontà di superare ogni genere per dare vita a una incantevole babele di suoni. Così passeggiando tra le vie del paese non sarà difficile imbattersi nel canto di un coro gospel che risuona a pochi metri da un didgeridoo australiano o un duo di musica antica. Ad arricchire la cornice dell’evento dalle 19 tra via Zannoni, via XX Settembre e via Garibaldi, mercatini dedicati a vintage, handmade, artigianato, musica e libri e dalle 19,30 in tutto il centro storico del paese i negozi saranno aperti e non mancheranno distese estive e stand gastronomici.
Ecco le le band che andranno in scena sabato.
En Tente è un viaggio coreografico e musicale pensato per tutte le età. Una tenda diventa spazio di gioco, scoperta e immaginazione. Tra danza, complicità e meraviglia, lo spettacolo prende vita con le composizioni originali de La Companyia MINIMíssimA, eseguite dal vivo da clarinetto, organetto, voce e due danzatrici. Una collaborazione tra Francia, Catalogna e Italia. In questa nuova edizione non poteva mancare l’icona di Montecchio Unplugged che ogni anno riscuote un successo strepitoso: Riccardo Moretti, aka TribalNeed. Dal Sudafrica, tra un festival europeo e svariati eventi a Ibiza e dintorni, TribalNeed torna a Montecchio con un’esibizione esplosiva che combina synth, didjeridoo, percussioni, hang, beatboxing e loop! Il Coro Gospel & MoRe rappresenta un intreccio potente di gospel, soul e blues, capace di emozionare e coinvolgere il pubblico in un omaggio alle radici musicali di Aretha Franklin. Laura Rebuttini, in arte Laura Mars, cantante e direttrice del coro Gospel & MoRe, porta a Montecchio Unplugged un’anteprima speciale tratta dallo spettacolo “Aretha, la lady del soul e del cambiamento”, da lei ideato nel 2019 e già accolto con successo in teatri e piazze. Ars Vulgaris è un ensemble nato a Barcellona nel 2017 dall’incontro tra musicisti provenienti dal Gran Teatre del Liceu, dal Dipartimento di musica antica dell’ESMUC e dalla vivace scena world music della città. Ars Vulgaris intreccia tradizione, ricerca e contaminazione, dando vita a un percorso sonoro che attraversa epoche, culture e linguaggi musicali. Ritorna per il Montecchio Unplugged 2026 Ride The Noise, il progetto solista del produttore e batterista Daniele Cavalca, che fonde jazz, musica classica, elettronica e pop in un mix originale e sperimentale. Jaime Dolce è il cantautore statunitense, a lungo residente in Toscana e oggi di base a Parma. Dolce porta in scena un repertorio che attraversa i territori di confine tra rock, blues, funk e psichedelia. Il suo è un bluesadelic funk & roll ruvido e magnetico, fatto di energia, strada e contaminazioni, capace di trasformare ogni concerto in un viaggio sonoro diretto e vibrante. Con Marco Sganzerla e il suo concerto in duo tra chitarra, mandolino e voci, la musica è nel segno del bluegrass e delle sonorità tradizionali. Sganzerla, che condivide il palco con il musicista italo-brasiliano, residente in Irlanda, Cesar Benzoni, propone un repertorio di brani strumentali e canzoni a due voci, tra radici popolari, virtuosismo e calore acustico. Con Icicles, “staccare la spina” sarà impossibile. Il loro è un sound intenso e coinvolgente, che unisce l’energia del rock al cantautorato italiano, riletto con personalità e nuove sfumature. Tra reinterpretazioni e brani inediti, il live promette ritmo, partecipazione e canzoni da cantare insieme. D&D, ovvero Dad and Daughter, sono un duo nato diciannove anni fa tra le quattro pareti di casa, dall’incontro quotidiano tra la voce di Agata e il pianoforte di Giulio. Lei sogna da sempre di fare della musica la propria strada; lui ama suonare, affrontare nuove sfide e accompagnare la figlia in questo percorso. Cresciuti insieme anche attraverso le canzoni, portano fuori dal salotto un repertorio intimo e condiviso con il desiderio di trasmettere al pubblico tutto il loro amore per la musica. A Montecchio non mancherà la musica strumentale dei Castle Cream, e neanche quella dei Fat Bones, quattro ragazzi con una passione sfrenata per la musica. Da oltre un anno suonano in pubblico costruendo i loro live su atmosfere suggestive, potenti e a tratti psichedeliche. Nello spazio di via Veneto riservato al Microfestival Armonauti andrà in scena la dance dei Goodbye Horses, tra New Wave Britannica e Techno berlinese, Aileen Valca And The Idle Hands cantautrice e chitarrista di Parma che fonde elementi di folk, psichedelia, country, blues e garage rock. E infine FolkaMadoSka, nati nel cuore della pianura tra Parma e Reggio Emilia, propongono un travolgente repertorio di cover totalmente riarrangiate, fondendo folk, pop-rock e ska in un mix esplosivo e tutto da ballare. Al Montecchio Unplugged, il loro sound saprà accendere le strade con ritmo, ironia e grandi pezzi rivisitati con originalità.
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