Nel 1943 si trovava a Castel Maggiore, dove lavorava come operaia. Dall’aprile 1944 partecipò al locale Gruppo di Difesa della Donna, del quale divenne poi componente del comitato direttivo, e fu parte della 4ª Brigata SAP “Venturoli Garibaldi”.
Svolse attività politica nel Fronte della Gioventù, l’organizzazione giovanile comunista, prima a Castel Maggiore e poi a Bologna. Assieme a Cesare Mazzacurati ebbe l’incarico di dirigere il PCI della zona comprensiva di 12 comuni della pianura bolognese.
Il 5 gennaio 1945 venne arrestata nella sua casa con l’accusa di essere una staffetta partigiana. Successivamente rinchiusa nel carcere di San Giovanni in Monte, vi restò fino alla liberazione della città.
È stata riconosciuta partigiana con il grado di sottotenente dall’1 maggio 1944 alla Liberazione, con Croce al Merito di Guerra per il Servizio Partigiano.
È stata eletta nel 1951 Consigliera comunale a Bologna, e per due legislature, dal 1979 al 1987, è stata deputata per il Partito Comunista (eletta nella circoscrizione di Como-Sondrio-Varese).
È stata sindacalista della CGIL tessile.
Il Sindaco Luca Vignoli commenta: “Non possiamo che avere un grande debito di gratitudine nei confronti di Ivonne. Con la sua attività nel Gruppo di difesa della donna e nei SAP ha partecipato attivamente alla costruzione della libertà di cui oggi godiamo quotidianamente. Abbiamo listato a lutto le bandiere del Municipio in segno di ringraziamento per quanto ci ha donato e per commemorare i suoi sacrifici in favore della nostra patria italiana ed europea.
Ai suoi cari le condoglianze di tutta Castel Maggiore”.
Il progetto Noi Partigiani, coordinato da Gad Lerner e Laura Gnocchi, le dedica una pagina con un’intervista.