Un progetto condiviso con la scuola, in cui il Comune si occupa dei costi relativi agli arredamenti e alla logistica e la scuola pensa alla parte didattica.
“Si tratta di un progetto davvero innovativo – sottolinea l’assessore ai servizi educativi del Comune di Rimini Mattia Morolli – che abbiamo avviato gradualmente e che abbiamo intenzione di continuare a far crescere. Il progetto, che mira ad una scuola sempre più ospitale e socializzante, va oltre il senso letterale della definizione. Si tratta infatti di un arricchimento pedagogico, un nuovo modo di fare scuola che ha al centro la condivisione e l’autonomia”.
Fondamentale in questa prospettiva è stato il ruolo dei genitori. La loro adesione all’iniziativa ed il loro coinvolgimento ha consolidato una rete capace di fare ‘sistema’ e di generare progetti come questo, che riescono ad essere così più rappresentativi della comunità educante. Un’unica comunità composta da scuola, famiglia ed istituzioni.
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