Domenica 20 novembre Barbican Quartet al Teatro Tempio di Modena

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Barbican String Quartet 1 (c) Andrej Grilc Compressed

MODENA – Con il Barbican Quartet, composto da Amarins Wierdsma, Kate Maloney violino, Christoph Slenczka viola e Yoanna Prodanova violoncello e vincitore del prestigioso Premio ARD di Monaco, si preannuncia un concerto memorabile.

Quattro musicisti di provenienza e nazionalità differente (Bulgaria, Germania, Canada e Olanda), quattro personalità uniche, un solo quartetto d’archi. Il Barbican Quartet costituisce una voce originale sulla scena della musica da camera, che delizia il pubblico con le sue esibizioni intimamente potenti e il virtuosismo dell’insieme. Il 2022 è stato un anno davvero eccezionale per il Barbican, a cominciare dall’arrivo, a febbraio, del nuovo secondo violino, Kate Maloney. L’affiatamento immediato tra i quattro musicisti ha portato allo sviluppo di una qualità del suono ancora più chiara e piena. Pochi mesi dopo, il quartetto si è aggiudicato uno straordinario Primo Premio al 71° Concorso Internazionale ARD di Monaco.

Il concerto di domenica racconterà in tre istantanee la grande storia del repertorio per quartetto d’archi.

Si inizia con Haydn, l’equilibrio formale della prima scuola di Vienna e in particolare con il Quartetto n.32, parte della raccolta intitolata “Quartetti del sole”, dove tra i quattro strumenti emerge e si sviluppa una concezione più libera e autonoma sotto il profilo tematico, grazie anche all’inserimento e all’applicazione più articolata e approfondita delle tecniche di contrappunto e fuga.
Si continua con Robert Schumann e la sua temperie romantica, fatta di  episodi contrastanti, «situazioni poetiche», spesso giustapposte senza transizioni ma sostenute da una fitta trama di reminiscenze motiviche.
In ordine cronologico troviamo il IV Quartetto di Béla Bartók, miniera di invenzioni timbriche e formali che dialogano esplicitamente con la letteratura quartettistica Sette-ottocentesca, soprattutto con Beethoven, e a cui si aggiungono l’influenza del canto popolare rumeno/ungherese e la grande vitalità ritmica.

Biglietto 12 euro
Ridotto 5 euro (minori di 26 anni e studenti ISSM Vecchi-Tonelli)

Prevendita online su liveticket.it
Biglietteria sul luogo di concerto a partire da un’ora prima

il programma:

Franz Joseph Haydn (1732 – 1809)
Quartetto in do maggiore n. 32 op 20/2 “Sonnenquartette”
Moderato – Capriccio. Adagio. Cantabile – Menuet. Allegretto e Trio – Fuga a quattro soggetti. Allegro

Béla Bartók (1881 – 1945)
Quartetto per archi n. 4 in do maggiore, BB 95, SZ 91
Allegro – Prestissimo, con sordino – Non troppo lento – Allegretto pizzicato – Allegro molto

Robert Schumann (1810 – 1856)
Quartetto per archi n. 3 in la maggiore, op. 41 n. 3
Andante espressivo, Allegro molto moderato – Assai agitato – Adagio molto – Finale. Allegro molto vivace. Quasi Trio

Curriculum
“Ben strutturati e virtuosisticamente equilibrati […] i Barbican hanno donato al quartetto op. 59 n. 2 di Beethoven l’intensità e l’istintività di cui ha bisogno il movimento lento, mentre hanno dato agli altri movimenti gioia, frenesia e forza. Applausi giustamente fragorosi.”
Harald Eggebrecht, Süddeutsche Zeitung (sulla finale del Concorso Internazionale ARD)

Il 2022 è stato un anno davvero eccezionale per il Quartetto Barbican, a cominciare dall’arrivo, a febbraio, del nuovo secondo violino, Kate Maloney. L’affiatamento immediato tra i quattro musicisti ha portato allo sviluppo di una qualità del suono chiara e piena, una cosa che è stata immediatamente rilevata dai loro mentori, il Quatuor Ébène e Günter Pichler. Pochi mesi dopo, il quartetto si è aggiudicato uno straordinario Primo Premio al 71° Concorso Internazionale ARD di Monaco, ricevendo anche il Premio Speciale per la migliore interpretazione del lavoro commissionato da Dobrinka Tabakova, il Premio Speciale per la produzione di CD Genuin Classics, il premio GEWA e il premio Henle Urtext. Questo incredibile successo segue il Terzo Premio che il Quartetto si era già aggiudicato al Concorso Internazionale per Quartetti d’Archi di Bordeaux a maggio. Il nome Barbican Quartet ha un duplice significato: il “Barbican” (“barbacane” in Italiano) è il muro di cinta che circonda una città o un castello come il Quartetto che lavora per preservare, sviluppare e continuare la tradizione del quartetto d’archi. Il Barbican Quartet è anche profondamente legato alla città di Londra, poiché è stato qui, al Barbican Center, che il quartetto ha tenuto il suo primo concerto nel 2015. I membri fondatori, Amarins, Christoph e Yoanna si sono conosciuti mentre studiavano alla Guildhall School of Music and Drama. Il suonare insieme, che all’inizio era solo divertimento, è diventato con il tempo una cosa seria. Ora il Quartetto conta al suo interno quattro diverse nazionalità e un totale di ben sette lingue parlate e trascorre il suo tempo tra Londra e Monaco. Il quartetto Barbican studia con Günter Pichler alla Reina Sofia String Quartet Academy di Madrid e con il Quatuor Ébène nella Hochshule für Musik di Monaco. Sono inoltre seguiti e supportati nella preparazione dal Quartetto Belcea, da Alasdair Tait, Andras Keller, David Waterman, Ferenc Rados e Rita Wagner. Il Quartetto ha vinto il Primo Premio al Concorso Internazionale di Musica da Camera “Joseph Joachim” di Hannover nel 2019 e al Concorso di Musica da Camera “St Martin in the Fields” di Londra nel 2018. Hanno debuttato alla Wigmore Hall nel 2017 grazie al Maisie Lewis Award e nel 2018 la Royal Philharmonic Society ha assegnato loro l’Albert and Eugenie Frost Prize. Il Barbican Quartet è stato selezionato come “St John Smith Square Young Artists” per il 2020 ed è stato artista del Park Lane Group nel 2016. Il Barbican Quartet si è esibito in Festival come Peasmarsh Festival, il Vibre! Quatuors à Bordeaux, lo Zeist Muziekdagen, il Montreal Chamber Music Festival, l’IMS Prussia Cove e l’Aldeburgh. Le loro performance sono state trasmesse su BR Klassik Radio, NPO Radio 4 e BBC Radio 3. La stagione 2023/2024 sarà fonte di grandi emozioni per il Barbican Quartet, che registrerà e pubblicherà il suo cd di debutto e sarà in tournée in Germania, Francia, Olanda, Svizzera, Italia, Canada e Stati Uniti. Il quartetto d’archi è la formazione cameristica che più mette alla prova l’umanità dei suoi componenti. Richiede comunicazione, flessibilità e comprensione reciproca. In un mondo che sta diventando sempre più polarizzato, il Barbican Quartet ci insegna con il suo esempio che ledifferenze individuali possono essere valorizzate e amalgamate per creare qualcosa di bello. Il quartetto è grato al National Muziekinstrumenten Fonds per aver concesso il violino Guadagnini di Amarins e al Canimex Group Canada per il violoncello Gagliano di Yoanna e il violino di Vincenzo Panormo suonato da Kate.

 

Barbican Quartet: gioia, frenesia e forza di uno straordinario Quartetto d’archi
i vincitori del prestigioso Premio ARD di Monaco in concerto a Modena con musiche di Haydn, Schumann e Bartók
Domenica 20 novembre alle ore 17.30 – Teatro Tempio