Modena

Domenica 18 maggio Ensemble Forma Libera – ECLIPSE

MODENA – Domenica 18 maggio, alle ore 17.30 presso Casa Ciao (Ex Cinema Cavour) continua, con il secondo appuntamento, la programmazione del Festival Modena Contemporanea, la rassegna dedicata alla musica del presente e all’esplorazione dei nuovi linguaggi.
Ensemble Forma Libera, gruppo residente che firma la direzione artistica della rassegna, per questa occasione in formazione di trio (clarinetto, violoncello e pianoforte) presenta un nuovo programma che accosta alcuni lavori di giovani e rappresentativi compositori italiani – le ispirazioni letterarie di Anna Chiara Gedda; il mondo sonoro misterioso e affascinante di Filippo Perocco; la rilettura del passato di Sara Caneva – con la musica di Georg Friedrich Haas, uno dei più importanti e celebrati compositori dell’ultimo ventennio. La figura di Haas reca con sé un fascino oscuro e un profilo pubblico per certi versi controverso: la famiglia – dal quale prende dolorosamente le distanze – attivamente schierata nel partito nazista; l’emancipazione di una sessualità inizialmente vissuta come problematica e ora integrata. In una recente intervista al Corriere il compositore racconta alcuni motivi di orgoglio personale: «… avere creato e gestito la mia vita da solo, sapendo distaccarmi da quello da cui provengo, produrre musica che i miei genitori avrebbero considerato “degenerata”. Oggi conduco una vita non ordinaria e molto libera: mi sento un ambasciatore di questa possibilità per l’umanità».
Domenica 18 maggio | ore 17.30 | Casa Ciao (Ex Cinema Cavour)
ECLIPSE
Ensemble Forma Libera
Cosimo Linoci
clarinetto
Anna Freschi violoncello
Luca Benatti pianoforte

IL PROGRAMMA
Filippo Perocco (1972)
Tre luoghi immaginari (2013)
per clarinetto basso, violoncello e pianoforte
delle ombre fatte da’ ponti sopra la loro acqua
delle cose specchiate in acqua torbida
degli animali e così degli insetti

Annachiara Gedda (1986)
Memoriale II (2017)
per clarinetto basso e pianoforte risonante
Sara Caneva (1991)
Eusocial buzz, bees &Brahms (2023)
per clarinetto, violoncello e pianoforte
Bruno Mantovani (1974)
Bug (1999)
per clarinetto solo
Georg Friedrich Haas (1953)
Dai 2 Stücke für Klarinette, Violoncello und Klavier (2018)
Lunar Eclipse
per clarinetto, violoncello e pianoforte

Guida all’ascolto
La musica di Filippo Perocco (Treviso 1972, compositore eseguito e commissionato da importanti festival e orchestre come Biennale Venezia, RAI ecc.) può essere descritta come un deposito stratificato di materia, memoria e canto.  La passione per la costruzione di rudimentali oggetti sonori e la manipolazione degli strumenti classici porta alla creazione di un immaginario sonoro poroso, ruvido. Sono persistenti i riferimenti ai concetti di detrito e maceria, di precarietà e di nenia come persistente profilo di canto ridondante e lontano. La musica di Filippo Perocco custodisce gelosamente un vocabolario di fragilità. Anche nei Tre luoghi immaginari (2013), miniature dal sapore evocativo, la manipolazione degli strumenti (tramite applicazione di paste modellabili, fogli di alluminio o l’utilizzo di strumenti accessori come i ‘coristi’), la caratterizzazione dei frammenti melodici e l’utilizzo sempre espressivo delle tecniche estese restituiscono un sentire personalissimo e unico nel panorama italiano.

Memoriale II di Annachiara Gedda (Torino – 1986, compositrice con un ricco palmarès di premi raccolti a livello internazionale) si ispira al Memoriale del Convento di Saramago, la storia dei sogni di Giovanni V di Portogallo e di Padre Bartolomeo. Nel sogno del sovrano, il desiderio muta in una pulsione di morte; in Padre Bartolomeo il desiderio diventa fonte inesauribile di volontà che sopravvive alla morte. Rappresentando queste differenze nella musica, si compone di differenti episodi: Sospeso, senza tempo, governato da piccole fibrillazioni; Inquieto e Ossessivo, che si basano su metronomi veloci, figurazioni complesse e l’uso di tecniche diverse volendo ricreare le tensioni di persone costrette a inseguire un sogno che non gli appartiene; episodi violenti,  dove l’esasperazione delle dinamiche, l’irregolarità delle figurazioni e il la rapidità dell’esecuzione simboleggia lo spietato tribunale dell’Inquisizione; sezioni più dilatate, Come un’eco, lontana, dove sopravvivono reminiscenze di frammenti melodici. Nell’ultima sezione, Elegia, il clarinetto crea eteree polifonie attraverso la voce dell’esecutore.
Sara Caneva (Roma – 1991) è un esempio di giovane cervello in fuga: dopo gli studi in pianoforte, direzione e composizione (è stata compositrice in residenza del Teatro dell’Opera di Roma e ha ricevuto commissioni dal Teatro La Fenice di Venezia) la sua carriera l’ha portata a diventare PhD researcher and teaching fellow in Music Composition all’Università di Birmingham. Il brano Eusocial buzz bees&Brahms, commissionato proprio da Ensemble Forma Libera, è un caleidoscopio minimo, che procede per ciclico gioco a rotazione di un breve inciso tratto dallo Scherzo del Trio n. 2 di Brahms, arricchito da effetti strumentali e ronzii; è un istantaneo, rapsodico pensiero alla sostenibilità di passato e futuro, con ammirazione verso l’organizzazione eusociale delle api.
Bruno Mantovani (1974), a dispetto dell’apparenza del nome, è un compositore francese. Il suo brano per clarinetto solo, Bug, fa sfoggio di una scrittura assai virtuosistica ed è metafora musicale del caos causato da un immaginario guasto informatico. Sebbene all’inizio la maggior parte delle formule ritmiche siano multipli di un’unità comune (la semicroma), la musica perde via via di regolarità, assumendo contorni sempre più instabili. La densità e la sensazione di caos sono anche rese attraverso numerosi trilli, bisbigliandi e articolazioni imprevedibili.
Lunar Eclipse (primo dei Two pieces for clarinet, cello and piano) è una composizione di Georg Friedrich Haas del 2018, qui in una seconda esecuzione italiana (la ‘prima’ è stata inaugurata sempre da Ensemble Forma Libera, lo scorso 4 maggio in occasione di un concerto nella città di Brescia). Come spesso accade nelle creazioni del grande compositore austriaco, il brano esplora il mondo ambiguo e luminescente della microtonalità e insiste sull’intreccio delle relazioni timbriche degli strumenti in un gioco di chiaroscuri davvero potente.  Le tre grandi campate che delineano la forma del brano spingono al limite i confini della tecnica strumentale, trasfigurando i timbri, e richiedendo all’esecutore grande attenzione alle sfumature dell’intonazione, variando da suoni classicamente intonati secondo il sistema temperato ad altri che seguono il sistema dei micro-intervalli.

Info e biglietteria:
per informazioni consultare www.ensembleformalibera.it o via mail a ensembleformalibera@gmail.com
Biglietti Interi 10 € | Ridotti* 5 €
* giovani fino a 27 anni – over 65 – possessori di Abbonamenti e carnet Stagione 2024-2025 Gioventù Musicale Modena – Studenti e Docenti Liceo Musicale Sigonio e Conservatorio Vecchi-Tonelli
In prevendita su liveticket o in vendita al botteghino a partire da un’ora prima del concerto.

Modena Contemporanea è promosso da Tempo di Musica APS, grazie al sostegno di Fondazione di Modena e con il patrocinio del Comune di Modena.

CURRICULUM
I componenti del progetto Forma Libera – gruppo formatosi alla fine del 2019 – si distinguono per una solida esperienza nella divulgazione della musica dei nostri giorni, collaborazioni di prestigio e numerose prime esecuzioni. Nel 2019, con il progetto Territori interrotti – narrazioni d’armonia, il gruppo ha ricevuto una menzione speciale all’interno del Forum Unesco Giovani, come parte della programmazione Parma2020, Capitale Italiana della Cultura. Il gruppo ha curato, nel gennaio 2020 il finissage musicale per la mostra Passioni: emozioni e sentimenti tra 800 e 900 promossa dai Musei civici di Modena, Gallerie Estensi e AssiCoop UnipolSai di Modena e Ferrara. I progetti cameristici di Ensemble Forma Libera cercano sempre linee di collegamento tra il passato prossimo e i compositori del nostro tempo, ad esempio CON7EMPORANEO | 7etti del XX e XXI secolo (musiche di Ravel, Vacchi, Benatti, Stravinskij e Giacometti), programmato nella stagione concertistica 2021 di GMI Modena o anche il progetto Makrokosmos, Mikrokosmos e altri mondi intermedi, dedicato ai compositori George Crumb, Béla Bartók e Matteo Manzitti. (festival Aequalis, Brescia). Nel giugno 2021 Classica HD | Sky canale 136 trasmette gli i sei episodi di Ascolti dallo Studio | diari veneziani, una produzione musicale e documentaristica di Ensemble Forma Libera, con la regia di Francesco Rossi, su sei compositori veneziani viventi con tre prime esecuzioni commissionate a compositori under 35 (Michele Deiana, Giovanni Dinello e Paolo Piaser). Per le ricorrenze del centenario di Pier Paolo Pasolini l’Ensemble ha debuttato il progetto La forma del suono, un percorso dedicato a sette autori italiani, di cui due presenti con prime esecuzioni, che attraverso alcune parole ricorrenti del mondo pasoliniano (canzoni, fiori, filastrocche) parla di musica ‘assoluta’ ma dialoga anche con letteratura e cinematografia (musiche di Terranova, Perocco, Colasanti, Perugini, Montalbetti, Franceschini e Sargenti). Il gruppo, a geometrie variabili, prende parte a Festival come Le strade del suono (Genova), Traiettorie (Parma), Festival Piatti (Bergamo), Festival Sulle Ali del Novecento (Brescia). Dal 2023 è in corso di produzione una registrazione monografica dedicata al repertorio per voce e strumenti di Antonio Giacometti. Il 2024 segna un passaggio importante per il gruppo, con la realizzazione del Festival Modena Contemporanea, sostenuto da Fondazione di Modena, con il progetto Playlist 2030 Fare musica per un futuro sostenibile sostenuto dalla regione Emilia-Romagna nell’ambito del bando Officina Youz e con la produzione in prima assoluta dell’opera di Riccardo Perugini vincitrice del bando SIAE Per Chi Crea, Il pellegrino del nulla, commissionata in occasione del centenario dell’omicidio Matteotti e registrata per TACTUS Records.

Viaggio al centro del suono: le alchimie timbriche dei nuovi compositori italiani e il fascino oscuro di un grande del nostro tempo: Georg Friedrich Haas

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Pubblicato da
Roberto Di Biase

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