L’azione teatrale sarà incentrata sul tema del lavoro: negli articoli 4, 23, 24, 25 la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, infatti, afferma che il diritto al lavoro si configura in condizioni di sicurezza, equità, giustizia, dignità.
L’intento è quello di “fermare il tempo”, intercettando i/le passanti per stabilire un dialogo sul tema dei diritti universali, in modo particolare quelli relativi al lavoro. L’azione vuole far uscire per un poco dalla frenesia, dalla solitudine, dalla concentrazione esclusiva al proprio sé, per allargare lo sguardo e riflettere sul mondo e sul proprio ruolo del mondo.
Una serie di quadri, per una ventina di minuti di performance, ripetibili, più volte nella stessa giornata. Alle parole verrà restituito il peso e i significati che possiedono per comprendere come i principi sanciti nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani possano e debbano trovare una concreta realizzazione nella realtà. Si tratta di un agire collettivo, ampio, perdurante e continuato; un agire capace di conciliare le istanze materiali individuali ed impellenti con visioni del mondo che sappiano cogliere i meccanismi profondi della società, magari correggendone le storture.
L'Opinionista © since 2008 - Emilia Romagna News 24 supplemento a L'Opinionista Giornale Online
reg. tribunale Pescara n.08/2008 - iscrizione al ROC n°17982 - P.iva 01873660680
Contatti - Archivio news - Privacy - Cookie Policy
SOCIAL: Facebook - X