BOLOGNA – La Fira di Sdaz domani, martedì 8 settembre, ospita alle 17.30, nella Sala delle Decorazioni del Borgo di Colle Ameno, il convegno “L’Appennino bolognese è ancora montagna?”.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra Regione Emilia-Romagna, Città metropolitana di Bologna e le Unioni di Comuni Reno Lavino Samoggia e Appennino bolognese, con l’obiettivo di analizzare gli scenari aperti dalla nuova Legge Quadro sulla montagna. Alla luce della riclassificazione dei Comuni montani stabilita dal Governo, il convegno diventa un’importante occasione di confronto tra amministratori e rappresentanti delle Istituzioni per fare il punto su strategie di sviluppo, strumenti operativi e buone pratiche per la valorizzazione delle aree interne e montane.
Una domanda diretta, quella scelta come titolo, che mette al centro il tema di quali strumenti abbiamo davvero per accompagnare lo sviluppo di questi territori e per riconoscerne il valore, oltre le classificazioni normative.
Intervengono:
Roberto Parmeggiani, sindaco di Sasso Marconi;
Davide Baruffi, assessore alla Montagna della Regione Emilia-Romagna;
Valentina Cuppi, sindaca di Marzabotto e delegata metropolitana all’Appennino;
Monica Cinti, sindaca di Monte San Pietro e delegata alla Montagna per l’Unione Reno Lavino Samoggia;
Stefano Mazzetti, Capo di Gabinetto della Città metropolitana di Bologna;
Giovanna Trombetti, dirigente della Città metropolitana di Bologna;
Maurizio Fabbri, presidente dell’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna.
Coordina i lavori Silvia Martini, Assessora alle Attività Produttive e al Lavoro del Comune di Sasso Marconi.
L’ingresso è libero e gratuito.
Nel corso dell’incontro sarà proiettato un contributo video dedicato al progetto “Appenniners: volti e storie di chi ha scelto l’Appennino”.
Infine, sarà possibile visitare la mostra fotografica “Appenniners” che racconta, attraverso immagini e storie, persone che hanno trovato nell’Appennino bolognese lo spazio per costruire il proprio presente e futuro: sono gli “Appenniners”: un piccolo spaccato di una comunità in movimento – dalla piccola azienda agricola al centro ricerche internazionale, dalla vigna alla meccanica di precisione, passando per la scuola, l’architettura e il teatro – che porta con sé storie di entusiasmo, fatica, scoperta, ricerca di nuove o antiche radici.