Domani 8 sett per “Feminologica” a Bologna: donne e guerre nel mondo antico e contemporaneo

8 settembre – Troiane – simona sagone – foto Martina Salanitri

BOLOGNA – Domani 8 settembre presso l’Anfiteatro del Monumento alle 128 cadute partigiane nel parco di Villa Spada (ingresso da via di Casaglia 1/7, Bologna) la nona edizione di Feminologica, la rassegna di teatro civile al femminile promossa e organizzata da Associazione Culturale Youkali APS e diretta da Simona Sagone, intitolata “Donne al centro della storia”, proporrà un focus sulle donne in rapporto alle guerre nel mondo antico e contemporaneo.

Dato che è raro che le guerre vengano raccontate a partire da ciò che accade alle donne, perché al primo posto nelle narrazioni ci sono le battaglie, le conquiste, le strategie militari e i trattati di pace e molto meno della riduzione in schiavitù, delle deportazioni, degli stupri e della violenza sistematica esercitata sui corpi, usati come strumenti di dominio, rappresaglia e sopraffazione, l’incontro delle 19.00, intitolato “Donne nelle guerre nel mondo antico e contemporaneo“, attraverso uno sguardo che intreccia il mondo antico e quello contemporaneo, rifletterà sulla continuità di queste forme di violenza e sul ruolo della memoria e della testimonianza nel contrastare la loro rimozione. Interverranno: la Prof.ssa Cinzia Venturoli, storica e docente dell’Università di BolognaAlessandro Iannucci, Professore Ordinario di letteratura greca al campus di Ravenna. Modera Elisa Rosso (Associazione Youkali APS). L’evento è sostenuto dalla Regione Emilia-Romagna tramite la legge L.R. 12/2002 e attraverso il progetto “RiArt Artiste e artisti per la pace e contro la guerra e il riarmo“, realizzato con la collaborazione di Radio Città Fujiko, risultato primo in graduatoria al bando Pace 2026.

Direttamente legato all’incontro delle 19.00 sarà lo spettacolo delle 21.00, “Troiane: donne in ogni guerra“, produzione Youkali APS, scritto da Simona Sagone a partire dai testi di Euripide, Seneca, Sartre, Natalie Haynes, Christa Wolf, Simon Weill, voci che, da prospettive diverse, hanno raccontato la guerra dal punto di vista delle donne. In scena Alessandra Frabetti, Francesca Fuiano, Simona Sagone e Luisa VitaliDavide Fasulo firma il live electronics, mentre Mirco Mungari suonerà percussioni e kaval. La traduzione dal greco di Euripide è a cura del Prof. Alessandro Iannucci.

In un mondo in cui la guerra è tornata al centro delle nostre esistenze, presenza costante nel flusso delle immagini e dell’informazione, quando non esperienza vissuta direttamente da milioni di persone, la violenza rischia di trasformarsi in uno sfondo quotidiano, accettata come inevitabile, perfino normale. Assistiamo ogni giorno all’annientamento del diritto internazionale, che credevamo potesse proteggerci dal ritorno della barbarie, mentre interi popoli vengono cancellati sotto gli occhi del mondo.

In questo scenario, Troiane continua a parlare al presente con forza. La caduta di Troia diventa il racconto dell’annientamento di un popolo attraverso la distruzione delle sue donne: bottino di guerra, ridotte in schiavitù, stuprate, private della libertà, delle case, degli affetti, della propria identità. I loro corpi diventano il primo territorio da conquistare, umiliare e dominare. Christa Wolf fa pronunciare alla veggente Cassandra parole che sembrano raccontare anche la realtà delle donne nelle guerre contemporanee: «La nostra sorte di Troiane è identica alla sorte di tutte le donne che verranno in guerre senza senso. Come nelle mie visioni, fotocamere per dovere di cronaca riprenderanno ogni azione disgustosa commessa dai carnefici esaltandone la vergogna».

Troiane” non appartiene al passato: le troiane continuano a vivere in ogni guerra, ovunque la violenza si accanisca sui corpi femminili come strumento di dominio e di annientamento. Il teatro non ferma le guerre, ma può opporsi all’indifferenza, dare voce a chi è stato ridotto al silenzio e ricordarci che il corpo delle donne continua a esserne uno dei primi campi di battaglia.

Feminologica fa parte di Bologna Estate 2026, il cartellone di attività promosso e coordinato dal Comune di Bologna e dalla Città metropolitana di Bologna – Territorio Turistico Bologna-Modena, e rientra nel Bando Pari Opportunità della Regione Emilia Romagna (annualità 2025/2026) “Donne fuori dall’angolo. Immaginare il cambiamento” (progetto 1° classificato in graduatoria regionale).

Bio ospiti

Cinzia Venturoli

Cinzia Venturoli è dottoressa di ricerca, è professoressa a contratto presso il dipartimento di scienze dell’educazione (Università di Bologna). Si è occupata di storia della Seconda guerra mondiale, della Resistenza e del dopoguerra, di storia di genere e degli anni Settanta. Ha pubblicato saggi, monografie, ha elaborato mostre storico documentarie e prodotti multimediali, ha realizzato progetti di public history. È responsabile per i progetti didattici e di ricerca storica dell’Associazione fra i famigliari delle vittime della strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980. Si è occupata delle violenze sessuali in tempi di guerra e pace e delle donne come vittime civili nelle guerre.

Alessandro Iannucci

È Professore ordinario presso il Dipartimento di Beni Culturali dell’Università di Bologna, si occupa di letteratura greca e ricezione dei classici (Classical reception) in una prospettiva di ricerca orientata allo studio e alla valorizzazione del patrimonio culturale. Ha un approccio meta-disciplinare a questo campo d’indagine muovendosi tra la teoria della letteratura, la storia culturale (Cultural History) e le metodologie e gli strumenti delle scienze dell’informazione e del libro. I suoi principali interessi di ricerca sono la tradizione classica, il digital heritage, le forme di comunicazione e la valorizzazione del patrimonio culturale (arti visuali, monumenti storici, siti archeologici, archeologia industriale, collezioni museali). Negli ultimi anni l’attività scientifica è stata rivolta prevalentemente allo sviluppo del laboratorio di ricerca FrameLAB – Multimedia & Digital Storytelling di cui è il direttore attraverso progetti di musealizzazione digitale di monumenti e aree di interesse per la memoria culturale.

Elisa Rosso

È un’attivista femminista che vive a Bologna dal 2001, e a Castel Maggiore (BO) dal 2013. Ha conseguito una laurea magistrale in Scienze della Comunicazione Pubblica Sociale e Politica e un corso di Alta Formazione in “Cittadinanza attiva e paritaria. La decostruzione degli stereotipi sociali per prevenire e contrastare la violenza di genere”. Ha ricoperto vari ruoli sempre nell’ambito del lavoro sociale ed educativo, occupandosi anche di lotta alle discriminazioni e contrasto alla violenza. Da qualche anno fa parte di una associazione che si occupa di supporto alla genitorialità con una particolare attenzione alle questioni di genere all’interno dei contesti familiari e all’adozione della comunicazione empatica nonviolenta come approccio pedagogico ed educativo.

Alessandra Frabetti

Attrice, regista e docente, si diploma all’Accademia Antoniana d’Arte Drammatica e si laurea al DAMS di Bologna. Dal 1975 svolge attività professionale collaborando, tra gli altri, con il Teatro Nuova Edizione – Teatro delle Moline e con Nuova Scena – Arena del Sole. Tra le sue interpretazioni più significative, Anna Cappelli di Annibale Ruccello, per la quale riceve una segnalazione al Premio Ubu. Nel corso della sua attività lavora in ambito teatrale sia come attrice sia come regista e si dedica alla formazione, insegnando recitazione alla Scuola del Teatro Stabile di Genova, al Conservatorio Cesare Pollini di Padova, al Teatro delle Moline-Arena del Sole, alla Scuola di Teatro di Bologna Alessandra Galante Garrone e all’Accademia Nico Pepe di Udine. La sua esperienza attraversa dunque produzione, pedagogia e ricerca teatrale, con una lunga presenza nella scena bolognese e nazionale.

Simona Sagone

Attrice, cantante, regista e drammaturga, si diploma nel 1996 alla Scuola di Teatro di Bologna diretta da Alessandra Galante Garrone e prosegue la formazione al Corso di Perfezionamento per Attori di prosa di Emilia-Romagna Teatro, concluso nel 1999 con Macbeth per la regia di Gabriele Cobelli. Esordisce all’Arena del Sole di Bologna con Nanni Garella e lavora con il Franco Parenti di Milano. Nel 1999 fonda GIOCOCANTO, gruppo di teatro musicale dedicato al rapporto tra parola, musica e poesia; l’esperienza confluisce nel 2000 nell’Associazione Culturale Youkali, di cui è presidente. Con Youkali sviluppa un’intensa attività teatrale, musicale, radiofonica e culturale: dal 2000 è autrice e conduttrice della trasmissione Il Polverone Magico, dedicata alla letteratura per l’infanzia e attualmente in onda su Radio Città Fujiko. Laureata al DAMS, consegue un Master in Imprenditoria dello spettacolo e una seconda laurea in Storia della Musica. Tra i suoi lavori teatrali più recenti, come attrice, regista e autrice, Bologna ’15-’18 il fronte delle donneBologna straniera1920 Strage a Palazzo (d’Accursio)Noi siamo stufeCompagna BiceLa potentissima signora Laura BettiFedraAbbiamo tutte la stessa storia e Medea. Nel 2006 partecipa alla tournée del Teatro Comunale di Bologna a Tokyo e Savonlinna come mimo solista ne La figlia del reggimento, regia di Emilio Sagi. Ha inoltre ideato e coordinato numerosi progetti di teatro civile e di memoria, tra cui Las Madres, dedicato alle Madri di Plaza de Mayo, e cura da anni progetti di rete e rassegne cittadine, tra cui Feminologica.

Francesca Fuiano

Attrice, formatrice e organizzatrice teatrale, nasce a Foggia nel 1981 e si trasferisce a Bologna nel 2001. Qui si diploma alla Scuola Colli, diretta da E. Montagna, e nel 2005 si laurea al DAMS in Teatro e Spettacolo. Nel corso della formazione incontra maestri e pratiche differenti, dall’immedesimazione strasberghiana con Danny Lemmo al teatro di narrazione con Laura Curino e alla biomeccanica con Bogdanov. Accanto al lavoro artistico sviluppa competenze nell’organizzazione e nella gestione dello spettacolo. Dopo aver diretto il Teatro Alemanni di Bologna come direttrice organizzativa, fonda BarriereZero, centro multidisciplinare della Bolognina dedicato alla formazione, agli eventi culturali e alla produzione teatrale, con particolare attenzione ai temi dell’inclusione. Come attrice, regista e autrice realizza numerosi progetti, tra cui Errare Human OvestStudio di una recita a soggettoPer amore… impazzirai!, dedicato alla violenza sulle donne, e la rassegna di teatro sociale Un differente modo di amare. Negli anni successivi cura e dirige progetti come Be l’epoque a l’italianaLindy-TangelFiluchoriamo?Il Muro e La mia Anima Urla. Nel 2023 partecipa inoltre a Vuoto d’Aria di Grazia Verasani. La sua attività intreccia produzione artistica, formazione e progettazione culturale, con una costante attenzione alle pratiche di inclusione sociale.

Luisa Vitali

Attrice bolognese, si diploma alla Scuola di Teatro Colli di Bologna e all’Accademia per attori professionisti della Compagnia Teatro dei Dispersi – Accademia 96, diretta da Gianfranco Rimondi e Marina Pitta. Si perfeziona con diversi professionisti della scena, approfondendo tecniche e metodologie che spaziano da Stanislavskij a Brecht, da Michael Čhecov a Yves Lebreton. Dal 1999 al 2012 fa parte della Compagnia del Teatro dei Dispersi, dove affianca al lavoro di attrice anche l’attività di formazione; dal 2012 entra nella Compagnia Rimachèride, con cui collabora tuttora, lavorando inoltre con diverse compagnie e associazioni teatrali. Nel corso della carriera porta in scena autori come Brecht, Wesker, Beckett, Feiffer, Miller, Pinter, Fassbinder, Badiou e Peter Weiss. Tra i lavori più recenti figurano Femmine d’onore, cinque monologhi sulle donne di mafia di e per la regia di Gianfranco Rimondi, Ospiti, drammaturgia e regia di Luca Ghelfi, e Le eredità di Vittoria Giunti, rielaborazione e regia di Daniela Marcolungo. Parallelamente svolge attività di speakeraggio per radio e televisione e conduce corsi e laboratori di teatro sociale, dizione, public speaking, lettura espressiva, movimento scenico e improvvisazione. Collabora inoltre con Radio Città Fujiko e con l’Accademia di Arte drammatica Wedekind.

Davide Fasulo

Polistrumentista, compositore e producer originario di Brindisi, si trasferisce a Bologna nel 2001. Dopo gli studi classici approfondisce il jazz con Nico Menci, Teo Ciavarella e Fabrizio Puglisi. La sua attività si muove tra musica dal vivo, teatro, produzione discografica, installazioni, performance e sonorizzazioni, con una particolare attenzione alla ricerca elettronica e alla manipolazione istantanea del suono. Attualmente è impegnato con La Metralli, con il quartetto elettro-acustico Dueventi e in diversi progetti interdisciplinari. Come compositore di colonne sonore e musicista di scena ha collaborato, tra gli altri, con Oscar De Summa, Opificio d’Arte Scenica, Ivano Marescotti, Teatrino Giullare, Teatro Sotterraneo e Youkali. Nel corso della carriera ha condiviso il palco con artisti di generi diversi, tra cui Vinicio Capossela, Mika, Giorgia, Malika Ayane, Fiorella Mannoia, Pasquale Mirra e Ares Tavolazzi. Dal 2004 al 2009 dirige la Pan Gea Orchestra, ensemble di dieci elementi con cui realizza musiche per spettacoli teatrali e proiezioni cinematografiche. Tra i progetti più significativi, Omaggio a Ravel, rilettura del Bolero presentata al Teatro Astra di Vicenza nel 2007, e la sonorizzazione dal vivo di un film di Charlie Chaplin al festival Strade del Cinema di Torino nel 2009. Nel 2017 firma, con Teo Ciavarella, sigla e musiche della trasmissione Rai Facciamo che io ero.

Mirco Mungari

Musicista, compositore e ricercatore di origine calabrese, inizia la propria formazione con la chitarra classica e sviluppa successivamente un percorso dedicato alla musica popolare e all’etnomusicologia. Approfondisce gli strumenti tradizionali della Calabria centromeridionale, tra cui zampogna, tamburello e chitarra battente, e le diverse tecniche dei tamburi a cornice dell’Italia meridionale. Parallelamente studia la prassi musicale araba, dedicandosi all’oud e a strumenti a percussione quali daf, bendir, darabukka e riqq, e approfondendo successivamente bouzouki e mandole italiane. La sua ricerca si apre inoltre ai fiati tradizionali, dal clarinetto alle ocarine, ai flauti di canna e alla zurna. Questo percorso tra tradizioni differenti alimenta un’attività di esplorazione e contaminazione sonora che si sviluppa anche attraverso il lavoro per il teatro e la performance: Mungari compone ed esegue musiche di scena e realizza interventi musicali per diversi contesti performativi. Parallelamente si dedica allo studio della composizione. Specializzato in archeologia classica, affianca all’attività musicale la ricerca nel campo dell’organologia antica e dell’archeologia musicale, con particolare attenzione alla storia e alla ricostruzione degli strumenti dell’epoca romana e altomedievale.

Info accessibilità:

Per ingressi al parco e sconti riservati alle persone con disabilità ed eventuali loro accompagnatori/trici contattare l’organizzazione (T. +39 3334774139; info@youkali.it)

Ingressi rassegna

Spettacoli ore 21:00 12€ intero / 10€ minori/disabili (verifica in loco del certificato di disabilità)

Incontri ore 19:00, OFFERTA LIBERA

Mostra e dj-set ingresso libero

Modalità di pagamento spettacoli:

Biglietti disponibili in prevendita su Ticketsms

https://www.ticketsms.it/search?k=Feminologica+9&eventCategory=a6d82dd5-2770-4cca-be73-0e5055fa7da4&city=Bologna) 

In loco: contanti oppure Bancomat/carte di credito

Si possono portare cuscino o plaid

Libri al femminile in collaborazione con Libreria Trame

Punto ristoro a cura di Bar Nuovo (orari: 18:00- 24:00)

Canali Facebook: Feminologica / Associazione Culturale Youkali

Instagram: Youkalicultura

LUOGO ALTERNATIVO IN CASO DI PIOGGIA: Casa di Quartiere G. Costa in via Azzo Gardino 44/48, Bologna

In caso di pioggia verrà sempre comunicato lo spostamento al chiuso degli eventi entro le ore 12:00 sulla pagina Facebook “Feminologica” mantenendo le prenotazioni.

Per aggiornamenti: www.youkali.it