“Distanze Critiche” si chiude con l’ottava puntata il progetto podcast sostenuto dall’Amministrazione

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FORLÌ – Si conclude con l’ottava ed ultima puntata “Distanze Critiche”, la serie di podcast ideata e promossa dall’associazione Olvidados con il patrocinio dell’Assessorato alle Politiche Giovanili. Nella puntata finale, intitolata “Nella montagna incantata”, una riflessione allegorica sui grandi temi della pandemia come isolamento sociale, introspezione e immaginario pestilenziale discussi da Cesare Pomarici (speaker e ideatore della rassegna) e Ilaria Malpezzi (studentessa UniBo). All’interno del podcast i due giovani ragionano sugli esempi letterari di Petrarca, che perse la sua amata Laura proprio a causa della peste del ‘300, e di Thomas Mann, che al tema dell’isolamento e della guarigione ha dedicato uno dei suoi romanzi più importanti, “La montagna incantata”.

Con quest’ultimo episodio si chiude un progetto di otto appuntamenti che ha visto tra i suoi ospiti importanti artisti di origine forlivese, come la cantante Marianne Mirage e la fotografa Silvia Camporesi, ma anche personalità di fama internazionale come l’attore Edoardo Leo e l’artista Jorit Agoch. 5.000 ascolti per un totale di oltre 4.000 ore di podcast ascoltate. Un altro dato significativo è quello che riguarda l’età media degli ascoltatori, con il 58% di questi che ha un’età che va dai 23 ai 34 anni (il 25% tra i 23 e i 27 anni e il 33% tra i 28 e i 34).

“All’inizio di questo percorso – spiega l’Assessore alle Politiche Giovanili Paola Casara – avevo posto l’accento sull’attenzione che questa Amministrazione ripone e riporrà sull’evoluzione del mondo giovanile, soprattutto in un momento storico come quello attuale. I numeri di questo progetto ci confermano che la nostra è stata sicuramente una scelta vincente. Insieme ad Olvidados abbiamo infatti pensato all’utilizzo di uno strumento comunicativo diverso e sempre più in voga all’interno del mondo giovanile, ovvero quello del podcast. Questo perché i nostri ragazzi vivono oggi una situazione in cui l’isolamento sociale rischia di frammentare, se non assopire, i loro interessi e le loro riflessioni. In questo senso quello del podcast è un formato che a livello comunicativo può contrastare l’alienazione da monitor vissuta oggi dai giovani ed ha modalità di fruizione molto più varie rispetto ad altri strumenti: a passeggio, in macchina, lavorando in ufficio.”

Anche Cesare Pomarici, membro di Olvidados e curatore del progetto, sottolinea l’importanza di uno strumento come quello del podcast: “Come associazione giovanile, avendo consapevolezza della difficoltà della generazione rientrante tra i 18 e i 30 anni in un momento come questo, abbiamo voluto favorire lo sviluppo di una coscienza consapevole di valori come cittadinanza attiva, cultura, arte. Abbiamo puntato tutto sul podcast per evitare di sovraccaricare la rete di altri, ridondanti, contenuti video e perché la lezione dell’ascolto è una delle più preziose che questo anno di pandemia ci ha lasciato.”

“L’Amministrazione – conclude l’Assessore Casara – continuerà a mantenere un occhio di riguardo verso i giovani con l’intento di avviare collaborazioni con quelle realtà territoriali che esprimono al meglio i temi aderenti al loro mondo, al fine di creare occasioni di riflessione e attivare dibattiti culturali e sociali di vario genere attraverso l’utilizzo di strumenti moderni e adeguati per interagire con loro in maniera efficace.”

Tutti i podcast del progetto, compreso l’ultimo, sono disponibili sul canale Spotify dell’associazione “RadiOlvidados”.