
BOLOGNA – Il duo italo australiano Cuocolo/Bosetti torna in scena al Teatro Arena del Sole di Bologna e debutta con Notte il 15 e 16 novembre e dal 21 al 23 novembre, una produzione Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale.
Teatro Arena del Sole
Via dell’Indipendenza 44, Bologna
15 – 16 novembre 2025
21 – 23 novembre 2025
Sala Leo de Berardinis
Cuocolo/Bosetti
Notte
prima assoluta
Il duo italo australiano Cuocolo/Bosetti torna in scena in Arena del Sole, dopo la performance Teatro pensata e realizzata nei teatri ERT, e presenta in sala Leo de Berardinis Notte: un racconto narrato da Roberta Bosetti, che il pubblico potrà ascoltare dai palchetti, attraverso un sistema di cuffie.
Lo spettacolo, prodotto da Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale, va in scena il 15 e 16 novembre e dal 21 al 23 novembre in vari orari; successivamente a Modena dal 6 all’8 dicembre e a Cesena dal 17 al 21 dicembre.
L’intreccio tra biografia personale e collettiva, in una continua mescolanza tra verità e finzione, è un’impronta autoriale tipica di Cuocolo/Bosetti: nei loro allestimenti arte e vita, attore e personaggio si sovrappongono.
Tutti i testi che compongono Notte sono nati con il buio intorno: «Credo di aver scoperto una cosa: quasi tutto quello che dico – si legge nelle note della compagnia – tutto quello che ho pensato l’ho pensato di notte, l’ho scritto di notte. La notte è il regno dei pensieri sbilenchi, dove tutto luccica anche se non è oro. Dove pensiamo di aver trovato la soluzione, e alle volte la troviamo per davvero. Dove i confini sono più labili. Dove ricordiamo e non ricordiamo. Dove i muri sono tutti invalicabili, insuperabili. E poi d’un tratto si sogna e quasi senza accorgersene voliamo via: dal letto, dalla casa, da quella città, da tutta la vita che abbiamo davanti e da tutta quella vita che è dietro di noi. Questa è la notte».
Il sottile equilibrio tra privato e pubblico degli spettacoli di Cuocolo/Bosetti – allestiti frequentemente in spazi non teatrali, come musei, gallerie d’arte, strade, hotel, case – nasce da un percorso di ricerca avviato da oltre vent’anni: a partire dalla dimensione intima dell’individuo si riflette attorno ai meccanismi di costruzione dell’identità culturale, sul valore della memoria e sul ruolo dell’arte nella formazione della coscienza collettiva nella società contemporanea.
Notte si riferisce a fatti veri, si insinua nella dimensione del quotidiano e deforma tutto ciò che conosciamo, che è familiare: mentre Roberta Bosetti svela il suo percorso interiore anche lo spettatore si trova proiettato in una dimensione che lo sollecita a guardarsi dentro.
«L’ascolto è in fondo un piccolo teatro diceva Roland Barthes – continua la compagnia – esiste quindi un teatro di percezione, immateriale, capace di entrare in relazione con uno spazio interiore dell’ascolto da condividere, ricordandoci che esiste un “teatro dentro”».
Questo spettacolo nasce da immagini che si sono accumulate negli anni, come conclude la compagnia: «Ricordi di spettacoli passati visti da ragazzi in spazi improbabili. Notti passate insonni. Una frase vista alla stazione di Place d’Italie nella metropolitana di Parigi. Un senso di intimità. Parlare di notte. Rimanere in attesa. Interrotti dal buio».









