L’appuntamento domenicale al museo all’aperto è con “Dalla terra all’aria: nascita di una freccia” a cura degli archeologi Monia Barbieri e Alberto Salasso, che esporranno al pubblico l’evoluzione delle punte da getto dal Mesolitico all’età del bronzo. A partire dalle punte di freccia attestate negli insediamenti terramaricoli, in particolare Montale e Baggiovara, e facendo riferimento ad altri importanti ritrovamenti quali arco e faretra dell’Uomo del Similaun e le sepolture di Olmo di Bogara in provincia di Verona, presenteranno i materiali usati e le differenze tra i tipi di punte, distinguendo quelle create per l’uso in battaglia da quelle per la caccia, e ne mostreranno le varie fasi di realizzazione: dalla preparazione delle frecce in selce, corno o bronzo, alla realizzazione delle aste e dell’impennaggio, fino al fissaggio delle varie parti.
Non mancherà, come di consueto, un laboratorio per bambini e ragazzi (consigliato dai 6 ai 13 anni) e collegato al tema della giornata, a cura di Nicola Dal Santo e Claudia Corradi. Si intitola “Uno, due, tre … freccia!” e insegna costruire una freccia con selce, legno e resina.
Alberto Balasso, lavora per “Petra”, dedicandosi a tempo pieno allo scavo archeologico in contesti d’emergenza, ed è appassionato di archeologia sperimentale, in particolare della produzione di manufatti litici in selce.
Il Parco della Terramara di Montale è aperto al pubblico le domeniche e i festivi dalle 10 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 19 (ultimi ingressi alle 12 e alle 17.45).
Le visite sono guidate e partono ogni 45 minuti per gruppi di massimo 60 persone.
Informazioni sul sito web (www.parcomontale.it) o su Facebook (parcomontale).
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