Dal 21 marzo incontri con Enrico Rava & Francesco Martinelli per Pazzi di Jazz

Febbraio – maggio 2019 – Ravenna: “Duke Ellington Fantasy”

RAVENNA – Le attività didattiche di Pazzi di Jazz 2019 sono già in pieno svolgimento da febbraio, con i laboratori tenuti da Mauro Ottolini e Alien Dee in numerose scuole di Ravenna e il lavoro di arrangiamento curato da Tommaso Vittorini, al quale sono affidate anche le prove con le orchestre giovanili.

Giunge ora il momento delle lezioni musicali affidate allo storico del jazz Francesco Martinelli assieme al celeberrimo trombettista Enrico Rava. Saranno tre gli appuntamenti, tutti con orario dalle 10 alle 13, destinati agli studenti delle scuole ravennati di ogni livello: il 21 e il 22 marzo al Teatro Alighieri (un doppio appuntamento per rendere possibile la partecipazione di un vasto uditorio di allievi delle scuole medie ed elementari) e il 16 aprile al Palazzo dei Congressi (per gli studenti dei licei, l’università e l’Accademia di Belle Arti).

Martinelli e Rava daranno vita a vere e proprie lezioni-concerto dedicate a Duke Ellington, le cui composizioni saranno al centro dell’attività musicale di Pazzi di Jazz 2019, in concomitanza con il 120° anniversario della sua nascita. La vita e l’opera di Ellington abbondano di materiali, coi quali Martinelli e Rava creeranno un coinvolgente percorso narrativo, con aneddoti, curiosità e preziosi temi musicali che saranno anche eseguiti dal vivo da Rava. Lezioni con colonna sonora live dunque, per avvicinare la platea dei giovanissimi ascoltatori al mondo della musica improvvisata in maniera seria e giocosa al contempo,
L’iniziativa didattica Pazzi di Jazz è organizzata da Jazz Network con il sostegno del Comune di Ravenna e il patrocinio dell’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna/MIUR.

Enrico Rava, nato a Trieste nel 1939, è indubbiamente il jazzista italiano più noto e apprezzato a livello internazionale. Da sempre impegnato nelle esperienze più diverse e stimolanti, è apparso sulla scena jazzistica a metà degli anni Sessanta, imponendosi rapidamente come uno dei più validi solisti del jazz europeo. La sua schiettezza umana e artistica lo pone al di fuori di ogni schema e ne fa un musicista rigoroso ma incurante delle convenzioni. La sua poetica immediatamente riconoscibile, la sua sonorità lirica e struggente, sempre sorretta da una stupefacente freschezza d’ispirazione, risaltano fortemente in tutte le sue avventure musicali.
In cinquant’anni di carriera, il trombettista, flicornista e compositore ha realizzato un centinaio di incisioni. Ispiratosi inizialmente a Miles Davis e Chet Baker, si è poi avvicinato negli anni Sessanta all’avanguardia (trasferendosi a New York per una decina d’anni), registrando nel 1972 Il giro del giorno in 80 mondi, ed entrando in contatto con Roswell Rudd, Cecil Taylor, Carla Bley e Charlie Haden. Altre sue collaborazioni di riferimento in questo primo periodo sono quelle con Gato Barbieri, Don Cherry, Mal Waldron e Steve Lacy.
Stilisticamente, col tempo si è distaccato dai modi dell’avanguardia per mettere a punto una sorta di personalissimo mainstream. Ha collezionato numerose collaborazioni al fianco dei musicisti più prestigiosi, italiani, europei e americani, e ha dato vita a gruppi a proprio nome, che hanno sempre avuto il merito di scoprire talenti fuori dell’ordinario (Stefano Bollani, Gianluca Petrella, Roberto Cecchetto).

Nato a Pisa nel 1954, Francesco Martinelli è impegnato fin dagli anni Settanta nella diffusione della cultura jazzistica in Italia come organizzatore di concerti, giornalista, saggista e traduttore, insegnante e conferenziere. Ha collaborato negli anni Settanta all’organizzazione delle memorabili Rassegne Internazionali del Jazz di Pisa. In seguito ha promosso nella sua città concerti e rassegne tra cui La Nuova Onda, l’Instabile’s Festival, An Insolent Noise. Come giornalista ha collaborato a Musiche, Musica Jazz e Il Giornale della Musica; attualmente scrive di musiche tradizionali per la rivista inglese Songlines. Ha pubblicato le discografie di Anthony Braxton, Evan Parker, Joelle Léandre e Mario Schiano. Come traduttore ha collaborato con Arcana, Il Saggiatore, EDT e con la pisana ETS per la collana Sonografie, la cui più recente uscita è un volume su Albert Ayler. Insegna Storia del Jazz presso l’Istituto Musicale Mascagni di Livorno e la Siena Jazz University; a Siena Jazz dirige anche il Centro Studi sul Jazz “Arrigo Polillo”, la più ampia raccolta di libri, riviste e registrazioni di jazz in Italia. La collana di testi jazzistici creata in collaborazione da EDT e Siena Jazz è da lui diretta. Ha insegnato per diversi anni a Istanbul alla Bilgi University e collabora tuttora con la Fondazione per la Cultura di Smirne per l’organizzazione del Festival del Jazz Europeo e la gestione del museo degli strumenti musicali tradizionali dell’Anatolia.
Ha coordinato il vasto progetto internazionale promosso da Europe Jazz Network che ha portato nel settembre 2018 alla pubblicazione di The History of Jazz in Europe da parte della casa editrice inglese Equinox.

febbraio – maggio 2019
Ravenna

“Duke Ellington Fantasy”
Incontri con Francesco Martinelli & Enrico Rava
21 marzo, ore 10-13, Teatro Alighieri (con studenti scuole medie ed elementari)
22 marzo, ore 10-13, Teatro Alighieri (con studenti scuole medie ed elementari)
16 aprile, ore 10-13, Palazzo dei Congressi (Licei, Università, Accademia)

Informazioni
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web: www.erjn.it – www.crossroads-it.org – www.pazzidijazz.it

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