Modena

Dal 12 al 15 febbraio Amadeus al Teatro Storchi di Modena

Amadeus_DanieleFedeli_FerdinandoBruni©Laila Pozzo01

MODENA – Teatro Storchi

Largo Garibaldi, 15 – Modena

dal 12 al 15 febbraio

giovedì e venerdì ore 20.30 – sabato ore 19.00 – domenica ore 16.00  

Ferdinando Bruni / Francesco Frongia

Amadeus

di Peter Shaffer

uno spettacolo di Ferdinando Bruni e Francesco Frongia

costumi Antonio Marras

con Ferdinando Bruni

e con Daniele Fedeli, Valeria Andreanò, Michele Di Giacomo, Matteo de Mojana,

Alessandro Lussiana, Ginestra Paladino, Umberto Petranca, Luca Toracca

produzione Teatro dell’Elfo, con il contributo di NEXT

durata 2 ore e 15 minuti più intervallo

Ferdinando Bruni e Francesco Frongia scelgono Amadeus, il testo del drammaturgo e sceneggiatore inglese Peter Shaffer, per portare in scena al Teatro Storchi di Modena dal 12 al 15 febbraio (giovedì e venerdì ore 20.30, sabato 19.00 e domenica 16.00) la nota leggenda che vede protagonisti Salieri e Mozart.

La pièce ha debuttato per la prima volta al National Theatre di Londra nel 1979 e poco dopo a New York, ottenendo numerosi premi fra cui il Tony Award come miglior spettacolo, miglior regia a Peter Hall e miglior attore protagonista a Ian McKellen. A consacrare Amadeus sulle scene è stato il film di Miloš Forman alla cui sceneggiatura ha lavorato lo stesso Shaffer e che quarant’anni fa si è aggiudicato otto premi Oscar. 

Antonio Salieri, interpretato da Ferdinando Bruni, è uno dei compositori più famosi della sua epoca, le sue opere sono note e apprezzate. Il musicista è convinto di essere arrivato a ricoprire questa invidiabile posizione grazie a un patto divino: devozione in cambio di successo. Il primo sintomo della follia lo porterà a vedere in Mozart (Daniele Fedeli), un tradimento di Dio nei suoi confronti. La scenografia segue la mente di Salieri: il salone lentamente si trasforma in un labirinto che pian piano assume i contorni di un incubo in cui i personaggi si muovono come marionette nei costumi disegnati da Antonio Marras, Premio Ubu 2025 proprio per questo spettacolo.

«Mozart rappresenta – commentano Ferdinando Bruni e Francesco Frongia – per la sua epoca (e non solo) la modernità. Le sue idee, il suo personaggio, la sua musica sono ancora oggi fonte di meraviglia e studio. Salieri riconosce in Mozart l’unicità del genio. Dio non ha tenuto fede al patto: ora è Amadues lo strumento che il Creatore usa per far sentire la sua voce sulla terra. E allora che guerra sia fra Antonio Salieri e il suo Dio: il campo di battaglia sarà Mozart. Inizia così un lento e meticoloso lavoro di demolizione delle possibilità di affermazione del giovane Mozart, piano piano, senza mai esporsi, fino all’annientamento, fino alla morte».

La leggenda che Shaffer rielabora nel suo testo forse si basa su voci e pettegolezzi dell’epoca ma gli storici non accreditano nessun fondamento; più probabilmente nasce da Mozart e Salieri di Puškin. Amadeus inizia a Vienna nel 1823 e Salieri, vecchio, dimenticato e prossimo alla morte, ripercorre il suo rapporto con Mozart.

«Peter Shaffer inventa un “capriccio” allucinato e potente – concludono Bruni e Frongia – sicuramente non un testo “storico”, ma un apologo sull’invidia, con un capovolgimento finale che sposta il senso della leggenda creata da Puškin: è ovvio che Salieri, mediocre anche nella cattiveria, non ha avvelenato Mozart, la sua malvagità non è arrivata fino a questo punto, ma farà qualsiasi cosa perché tutti lo credano, in modo che il suo nome possa essere legato in eterno a quello salisburghese e che questo delitto non commesso gli conceda l’immortalità».

Ferdinando Bruni

Protagonista della storia del Teatro dell’Elfo dalla fondazione, è attore, regista, traduttore e scenografo delle produzioni più importanti. Interprete capace di alternare i personaggi contemporanei più trasgressivi ai ruoli classici per eccellenza, Bruni è stato Amleto (lodato sul Financial Times), poi Shylock e Prospero, passando per le prove di sdoppiamento di Quartetto di Müller (1989) e Decadenze di Berkoff (1993).

La carriera registica si intensifica negli anni Novanta, a partire dalla scoperta del teatro di Fassbinder, quando firma, in coppia con Elio De Capitani, spettacoli che restano nella memoria di tanti appassionati: Le amare lacrime di Petra Von Kant e La bottega del caffè. Negli anni i due registi realizzano lavori molto applauditi come Angels in America (vincendo i più importanti premi teatrali) e The History Boys (Ubu Migliore spettacolo e Le Maschere del teatro Miglior regia). Seguono Frost/Nixon (Ubu Miglior novità straniera nel 2014), Afghanistan (Premio della critica-ANCT e Premio Ubu Miglior novità straniera) e Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte.

Tra le opere più originali firmate da Bruni si segnala l’esperimento di cartoon teatrale, Alice underground, per il quale dipinge centinaia di acquerelli animati in video da Francesco Frongia. In coppia con Frongia dirige e interpreta anche Il vizio dell’arte (Ubu Miglior novità straniera e Premio Hystrio Twister 2015), The Laramie Project, testo di Moisés Kaufman, che ha debuttato al Napoli Teatro Festival, Edipo Re, con i costumi-scultura di Antonio Marras e nel 2025 Amadeus di Shaffer nel quale è il protagonista Salieri. Del 2012 è Rosso, in cui mette in gioco la sua abilità e sensibilità di pittore, creando un originale cortocircuito tra le arti.

Amadeus

di Peter Shaffer

uno spettacolo di Ferdinando Bruni e Francesco Frongia

traduzione Ferdinando Bruni

costumi Antonio Marras

con Ferdinando Bruni

e con Daniele Fedeli, Valeria Andreanò, Michele Di Giacomo, Matteo de Mojana,

Alessandro Lussiana, Ginestra Paladino, Umberto Petranca, Luca Toracca

luci Michele Ceglia

suono Gianfranco Turco

assistente ai costumi Elena Rossi

assistente alle scene Marina Conti

assistente alla regia Giorgia Bolognani

produzione Teatro dell’Elfo con il contributo di NEXT Laboratorio delle idee per la Produzione e la programmazione dello spettacolo lombardo

si ringrazia Corti Giuseppe Tessiture Jacquard e Gianni Gallucci

Interpreti e personaggi

Ferdinando Bruni                   Antonio Salieri

Daniele Fedeli                        Wolfgang Amadeus Mozart

Valeria Andreanò                   Costanze Weber, moglie di Mozart

Michele Di Giacomo               Venticello, procuratore di informazioni e pettegolezzi

Matteo de Mojana                  Barone Gotrfried Van Swieten, prefetto della Biblioteca Imperiale

Alessandro Lussiana             Venticello, procuratore di informazioni e pettegolezzi

Ginestra Paladino                  Contessa Johanna Kilian Von Strack / Katharina Cavalieri, cantante

Umberto Petranca                  Giuseppe II, Imperatore d’Austria

Luca Toracca                         Conte Franz Orsini-Rosenberg, direttore dell’Opera Imperiale

Biglietteria

Tel. 059 2136021 | biglietteria@emiliaromagnateatro.com

Aperta dal martedì al sabato ore 10.00 – 14.00; martedì e sabato anche ore 16.30-19.00

Vendita online: modena.emiliaromagnateatro.com | www.vivaticket.com

Biglietti: 30 / 8 €

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Pubblicato da
Roberto Di Biase

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