Cultura e digitale. Il record dell’opera Aroldo, diffusa sulla piattaforma regionale Opera Streaming

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Oltre 10mila visualizzazioni in tre giorni

logo regione emilia romagnaBOLOGNA – Un traguardo importate per l’Aroldo. L’opera verdiana, trasmessa in diretta sulla piattaforma regionale OperaStreaming il 27 agosto al Teatro Galli di Rimini, e tutt’ora ascoltabile on line, ha raccolto oltre 10mila visualizzazioni solo nei primi tre giorni. Un risultato che conferma l’utilizzo sempre più diffuso del web anche per l’ascolto del melodramma, oltre all’idea vincente, promossa dalla Regione, di realizzare una piattaforma regionale su cui lanciare le opere in programma nei teatri lirici del territorio. Oltre ad essere un’iniziativa utile per allargare la platea degli affezionati e per la formazione di un novo pubblico.

Oltre il 60% delle visualizzazioni registrate fuori dall’Italia: Europa, Stati Uniti e paesi quali la Turchia, il Sud Africa, Il Cile e Corea del Sud. Da segnalare che il pubblico giovane è risultato il 12% degli spettatori nell’età compresa fra i 25 e 34 anni.

Il melodramma composto da Giuseppe Verdi nel 1857 per l’inaugurazione del nuovo Teatro di Rimini e riproposto per la prima volta nella sala recentemente ricostruita è  dopo la trasmissione in diretta  è stato inserito nei titoli del cartellone digitale di OperaStreaming,  sostenuto dalla Regione Emilia-Romagna  e realizzato nei principali  enti lirici del territorio, propone una vera e propria stagione in video di spettacoli dal vivo, in collaborazione con EDUNOVA-Università di Modena e Reggio Emilia.

Con Aroldo, produzione nata dalla collaborazione con il Teatro Municipale di Piacenza, il Teatro Alighieri di Ravenna e il Teatro Comunale di Modena, il Teatro Galli di Rimini entra nella rete delle altre istituzioni della regione coinvolte nel progetto.

Le caratteristiche dello spettacolo

Con l’orchestra collocata in platea e il pubblico nei palchi, nel nuovo spettacolo presentato al Teatro Galli la storia del cavaliere crociato che alla fine perdona la moglie adultera è diventata la storia del teatro che accolse la prima di Aroldo e che fu gravemente danneggiato durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale che colpirono la città di Rimini. Così nella versione proposta da Emilio Sala e Edoardo Sanchi, registi e drammaturghi di un allestimento che ha visto per primi protagonisti le stesse maestranze del teatro. Molto apprezzati dalla critica e dal pubblico gli interpreti principali: il soprano Lidia Fridman, il tenore Antonio Corianò, il baritono Michele Govi, come pure apprezzata la prova dei musicisti dell’Orchestra Giovanile “Luigi Cherubini” e del Coro del Teatro Municipale di Piacenza diretti da Manlio Benzi.

L’opera resterà disponibile sulla piattaforma www.operastreaming.it.

OperaStreaming, ha come finalità di promuovere, attraverso uno strumento di comunicazione globale, un territorio dove la tradizione lirica si fonde con la storia e l’identità della raggiungendo un pubblico che virtualmente, può abbracciare il mondo intero. Il progetto è coordinato dal Teatro Comunale di Modena.