Seguì il trasporto in elicottero all’ospedale di Baggiovara e un lungo percorso di operazioni, degenza e riabilitazione. Ora Eugenio, per esprimere la sua gratitudine, accompagnato dai genitori ha voluto incontrare i suoi soccorritori. Si aiuta con le stampelle, ma è comunque contento di essere uscito vivo da quel terribile incidente. Non sa ancora quanto riuscirà a recuperare tutte le sue capacità e questo lo preoccupa non poco, anche se riconosce che il miglioramento, con fatica conquistato, all’inizio non era scontato e non pareva un traguardo facile da raggiungere: se ciò si è reso possibile è anche dovuto – come gli hanno detto i medici – al corretto e funzionale primo soccorso fatto dai Volontari. Per questo, riconoscente, ora brinda con loro. Sono però i Volontari a ringraziare lui perché, in un mondo dove pare che tutto sia dovuto, non è facile sentirsi dire grazie: questa sua gratitudine, questa sua visita li gratifica assai più d’ogni altra cosa, li conferma nella volontà di proseguire nell’impegno a servizio degli altri e li sprona a far sempre meglio.
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