“Crimine selvaggio”: due incontri per dire no al bracconaggio

65

Sabato 1 ottobre alle 11 in sala Arengo della residenza municipale e alle 16 al Museo

crimine-selvaggio-rhinoFERRARA – Rinoceronti ed elefanti vittime del bracconaggio: l’oro bianco nell’economia mondiale. Apparentemente un problema lontano da noi, la piaga del bracconaggio e il conseguente sterminio di specie in estinzione come elefanti e rinoceronti, costituisce il quarto business mondiale dopo il traffico di armi esseri umani e droga. Al mercato nero un corno di rinoceronte costa un milione di dollari e il ricavato finisce spesso per finanziare gruppi terroristici come il gruppo Boko Haram.

Quali sono gli animali più colpiti – bracconaggio e terrorismo : la nuova threat finance – i nuovi consumatori chi sono e dove sono, – la guerra sul campo tra bracconieri e ranger, sono alcuni dei temi che verranno trattati nella giornata di sabato 1 ottobre 2016 nell’iniziativa dedicata, dal titolo “Crimine selvaggio”.
L’evento rientra nel programma delle iniziative organizzate dal Comune di Ferrara in concomitanza con il Festival di Internazionale, è organizzato da Ilaria Bosellini e Iosto Chinelli, entrambi impegnati in attività di sensibilizzazione sui temi della natura, terra e mare.
In sala Arengo (Municipio di Ferrara), ore 11, dibatterà l’eccellenza in materia di conservazione. Saranno presentati da Stefano Mazzotti, direttore del Museo di Storia naturale: Isabella Pratesi (direttore Conservazione WWF Italia), Alessandra Soresina (biologa scrittrice e fotografa da anni si occupa da anni dello studio dei leoni e della conservazione di grossi mammiferi africani), Davide Bomben (training director di Afga-African Fields Guide Association e Ppa-Accademia per la formazione delle unità anti bracconaggio in Zambia, Zimbawe, Tanzania, Namibia, Sudafrica, Kenya e Congo). Modera il dibattito Vincenzo Venuto biologo e conduttore televisivo.

Negli approfondimenti del pomeriggio al Museo civico di Storia naturale di via De Pisis (ore 16), verrà dato spazio a ogni associazione coinvolta (WWF, AIEA, Peace Parks Foundation) per presentare le proprie attività e l’impegno partecipativo sul territorio nazionale ed estero. Il direttore del Museo di Storia naturale Stefano Mazzotti illustrerà alcuni reperti presenti all’interno del museo, legati a sequestri di avorio e altri materiali naturali oggetto di traffico illecito.
L’appuntamento in Museo sarà anche l’occasione per visitare gratuitamente la mostra “Pesci? No grazie, siamo mammiferi” dedicata ai cetacei.