Covid. Dalla prossima settimana certificato verde per visitatori e accompagnatori negli ospedali e nei pronto soccorso dell’Emilia-Romagna

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La Regione recepisce il decreto legge 105 sulle misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica. Sempre richieste la compilazione dell’autodichiarazione e il rispetto delle norme igienico-comportamentali

logo regione emilia romagnaBOLOGNA – Cambiano dalla prossima settimana, secondo le scadenze che indicheranno le singole Aziende sanitarie, le regole di accesso agli ospedali e ai pronto soccorso dell’Emilia-Romagna. Nessuna modifica invece per l’accesso alle Rsa rispetto a quanto già previsto.

La Regione ha recepito quanto disposto dal decreto legge emanato dal Presidente della Repubblica sulle “Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19 e per l’esercizio in sicurezza di attività sociali ed economiche” (n. 105 del 23 luglio 2021) e integrato così i propri provvedimenti, già forniti a giugno, per assicurare il regolare funzionamento delle strutture ospedaliere nel rispetto delle indicazioni volte a limitare la trasmissione del virus.

In sintesi, tutti i visitatori e i caregiver dei pazienti ricoverati (a esclusione dei reparti Covid) per poter accedere ai reparti ospedalieri e alle aree ristoro/caffetteria dovranno essere in possesso ed esibire la certificazione verde COVID-19.

Green pass anche per gli accompagnatori dei pazienti non affetti da COVID-19 che vorranno accedere e restare nelle sale di attesa dei dipartimenti d’emergenza e accettazione e dei reparti di pronto soccorso.

Per quanto riguarda gli accompagnatori dei pazienti disabili gravi (ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge n. 104/1992), l’assistenza è sempre consentita, anche nei reparti di degenza, nel rispetto delle indicazioni del direttore sanitario della struttura.

Alcune eccezioni sono previste per l’accesso dei visitatori/accompagnatori degli under 12 – al momento esclusi per età dalla campagna vaccinale -, di persone con disabilità fisica, psichica o cognitiva non certificata che ne richiedono il supporto, di una persona di riferimento in sala parto per assistere la donna partoriente, che potranno accedere dopo valutazione da parte della Direzione Sanitaria anche prevedendo eventuali soluzioni organizzative (ad es. l’esecuzione del tampone).

In tutti i casi deve comunque sempre essere compilata dall’accompagnatore / visitatore / caregiver l’autodichiarazione che indichi negli ultimi 14 giorni l’assenza di sintomi legati al COVID-19 (es. febbre, tosse, difficoltà respiratorie, assenza di gusto e olfatto, ecc), di contatti con persone positive o sospette positive al virus e di non essere sottoposti a quarantena.

Viene confermata l’organizzazione dei flussi dell’utenza già prevista in tutti gli ospedali e viene ribadito il rispetto delle norme igienico-comportamentali previste, quali la misurazione della temperatura corporea, l’utilizzo della mascherina chirurgica, la frizione delle mani con gel idroalcolico e il mantenimento della distanza di almeno un metro dagli altri pazienti, visitatori od operatori.