Covid-19, sindaco: “Vaccinare, vaccinare, vaccinare”

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Muzzarelli in Consiglio chiede “alla Regione di accelerare sulle vaccinazioni e al Governo ristori economici, finanziare congedi parentali e garanzie per i lavoratori

MODENA – “Vaccinare, vaccinare, vaccinare. Per uscire dall’emergenza dobbiamo accelerare sulle vaccinazioni. Governo e Regione devono fare in modo che la campagna vaccinale proceda più rapidamente”. Ha affermato il sindaco Gian Carlo Muzzarelli nella comunicazione al Consiglio comunale sull’emergenza sanitaria giovedì 4 marzo, giorno in cui la provincia di Modena è entrata in “zona rossa”

“I prossimi giorni non saranno semplici – ha continuato – abbiamo un anno intero di pandemia sulle spalle e ora siamo chiamati a uno sforzo ulteriore. Comprendo bene i sentimenti negativi, ma non possiamo lasciarci sopraffare da rabbia e disillusione. Come Comune siamo al lavoro con totale impegno, in stretto coordinamento con le altre Istituzioni. Come ci siamo entrati, dobbiamo uscire tutti assieme da questa pandemia. È una sfida ancora difficile, ma ce la faremo”.

Muzzarelli ha quindi sottolineato la preoccupazione destata dai numeri forniti da Ausl e Aou: nel mese di febbraio la percentuale di tamponi positivi su tamponi eseguiti è salita dall’8,5 al 13,3 per cento; al 2 marzo, a Modena e provincia, la somma tra casi positivi e contatti in isolamento è pari 11.065 persone contro le 8.599 del 26 febbraio; sono aumentati i ricoveri e l’indice Rt è 1,3.

“A livello nazionale e regionale sono state prese decisioni difficili e dolorose – ha ammesso – ma necessarie per evitare conseguenze ingestibili per il sistema della sanità pubblica, ospedaliero e territoriale, perché è anche fondamentale preservare la resilienza dell’intera attività sanitaria sia ambulatoriale che chirurgica”.

“Le istituzioni – ha proseguito – sono costrette a stringere, con l’augurio di non dover farlo mai più in seguito. Come sindaco so benissimo quanto siano impattanti queste decisioni con la vita delle famiglie e della nostra comunità. A partire dalla scuola su cui il Governo Draghi sembrava aver intrapreso un percorso di apertura, ma poi, alla prova del Dpcm, è stata decisa una linea molto più rigorosa che introduce il criterio sanitario in tutte le zone di rischio. Nelle zone rosse è prevista infatti la sospensione dell’attività in presenza delle scuole di ogni ordine e grado, nonché in tutti i servizi educativi 0-6”. Muzzarelli ha quindi ricordato come “anche a seguito di un’interlocuzione tra sindaci e Giunta regionale, si è giunti ad una formulazione dell’ordinanza che consente una più graduale entrata in vigore delle restrizioni: oggi e domani nidi e materne sono aperti per l’attività in presenza; così come l’artigianato di servizio per le persone”.

L’amministrazione comunale si è inoltre attivata per fare in modo che il rispetto delle norme porti il minor disagio possibile ai cittadini: “Si conferma per noi Enti locali – ha osservato – un doppio carico di lavoro: da un lato garantire la massima sicurezza per i lavoratori, dall’altro limitare al massimo i disagi per la comunità e l’impatto sull’erogazione dei servizi per cittadini ed imprese”.

“Ma è impensabile e sbagliato – ha affermato il sindaco – e lo dico ad alta voce al Governo, non accompagnare le misure restrittive con adeguati provvedimenti di sollievo ed accompagnamento. Serve un rifinanziamento dei congedi parentali per chiunque sia interessato alla didattica a distanza, anche con effetto retroattivo. Servono i ristori economici abbandonando lo schema dei codici Ateco e basandosi sul fatturato perso. Servono investimenti e garanzie per i lavoratori e per le imprese che si apprestano a vivere mesi di grande difficoltà. Attenzione alla scadenza di fine marzo rispetto a licenziamenti e ammortizzatori sociali. Su questo, la politica nazionale tutta è chiamata ad operare con velocità e responsabilità. Altrimenti il Paese non supera l’emergenza e non si mette nelle condizioni di ripartire”.

Gian Carlo Muzzarelli ha inoltre ribadito che “contestualmente bisogna accelerare con l’immunizzazione della popolazione, perché “il vaccino è la soluzione”.

A questo proposito: ha ricordato dopo l’accordo Regione-medici di base, è partita la vaccinazione del personale scolastico, “ma occorre accelerare: non si può perdere altro tempo e la scuola deve tornare il prima possibile in sicurezza e in presenza”.

Dopo gli over 85 sono quasi 100mila gli over 80 che si sono prenotati per la vaccinazione. Ad oggi sono arrivate sul territorio regionale 559mila dosi, di cui 425mila somministrate; anche le vaccinazioni con AstraZeneca, riservate in questa fase a forze armate e personale scolastico, stanno procedendo: 12mila le somministrazioni effettuate e la Regione ha spiegato che la diffusione di dati diversi è dovuta a un disallineamento informatico che tra oggi e domani dovrebbe essere risolto. “La nostra è tra le regioni con più vaccinazioni effettuate e un’alta percentuale di somministrazioni in rapporto alle dosi ricevute – ha concluso il sindaco – e facciamo nostro l’appello dell’assessore alla Salute Donini per riceverne sempre di più, perché Modena e l’Emilia-Romagna sono in grado di effettuarne ben di più”.