LA SCHEDA (a cura degli organizzatori) – Verrà presentato un codice manoscritto pergamenaceo classificato come Libro dell’antico estimo dei Borghi. Questo codice, compilato nel 1494, ha la natura di un catasto particellare, nel quale sono rilevati proprietari, confini, misure e caratteristiche agronomiche e oneri reali gravanti su ogni particella di ognuno dei 7 borghi che circondavano la città a quel tempo (Mizzana, Perlo S. Guglielmo, Pioppa, Misericordia, S. Luca e S. Giacomo). Si tratta di un territorio vasto, fatto di orti, campi coltivati, vigneti ed anche valli ed incolti, assoggettati ad un regime fiscale distinto dall’estimo cittadino e dalla restante campagna. Già studiato quarant’anni orsono da Francesca Bocchi, l’Estimo dei borghi è stato oggi oggetto di nuove indagini, particolarmente interessanti dal punto di vista della storia urbana di Ferrara, dal momento che l’antico borgo di S. Guglielmo venne incorporato poco dopo nella città da Ercole I d’Este con la sua Addizione.
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