Controlli sui mezzi pesanti, contestate 11 violazioni

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Un momento dei controlli della Polizia locale di Modena

Servizio della Polizia locale: quattro casi di superamento della velocità, mentre due trasportatori non avevano registrato il passaggio alla frontiera. Sanzioni per 1.500 euro

MODENA – C’è chi non ha rispettato le normative internazionali sugli orari di guida e di riposo e chi viaggiava col parabrezza danneggiato, ma c’è anche chi procedeva a una velocità superiore al consentito. Sono i principali illeciti riscontrati dalla Polizia locale di Modena nella giornata di martedì 26 luglio, durante il servizio di controlli sui mezzi pesanti, provenienti prevalentemente da Paesi esteri, svolto nell’ambito delle iniziative per la sicurezza stradale effettuate sul “nodo” autostradale cittadino caratterizzato quotidianamente, per via della vicina dogana di Campogalliano e di un tessuto economico votato all’export, da una presenza significativa di tir di vettori internazionali.

Nel complesso sono state contestate 11 violazioni amministrative alle leggi italiane ed europee sulla circolazione e sul trasporto, per un totale di sanzioni che arriva a circa 1.500 mila euro, a carico di nove conducenti di altrettanti veicoli sul totale di 14 sottoposti a verifica (provenienti da Francia, Polonia, Germania, Slovenia, Croazia, Spagna, Portogallo e Austria).

Le verifiche, che si ripetono con frequenza mensile, sono state effettuate da tre pattuglie della Polizia locale dedicate per un’intera giornata a questa attività. Nel dettaglio, quattro sono state le sanzioni per eccesso di velocità (a due conducenti francesi, a un polacco e a un croato: tutti hanno superato il limite di 80 chilometri all’ora, il massimo consentito per i mezzi superiori a 12 tonnellate). Mentre a due trasportatori, entrambi provenienti dalla Francia, è stata contestata la mancata registrazione del transito alla frontiera: la nuova normativa internazionale, in vigore da febbraio, ha introdotto questa applicazione nel cronotachigrafo con l’obiettivo di contrastare il fenomeno del trasporto superiore a sette giorni dal proprio Paese di origine. Sempre nell’ambito di questa normativa, è stato rilevato che un altro trasportatore aveva inserito in maniera non corretta la targa del mezzo nel cronotachigrafo.

A un conducente tedesco, invece, è stato addebitato il fatto che per due giorni consecutivi non avesse effettuato la pausa obbligatoria durante l’attività al volante (sanzione da 606 euro): la legge prevede, infatti, che il periodo di guida non superi le 4,5 ore consecutive e le nove ore al giorno, che possono diventare dieci in casi eccezionali. Gli altri tre verbali riguardano illeciti minori al Codice della strada, tra cui il caso del trasportatore polacco che viaggiava col parabrezza parzialmente incrinato.