Controlli della Polizia Locale nell’area antistante il Centro di Raccolta di via Lazio

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Clandestino, armato di coltello, indagato per resistenza a pubblico ufficiale

PARMA – Continuano i controlli della Polizia Locale nell’area antistante il Centro di Raccolta di via Lazio, spesso oggetto di segnalazioni per l’attività di abbandono e cernita di rifiuti.

Nei giorni scorsi, un uomo è stato fermato e sanzionato per l’abbandono di un monitor su area pubblica. Poco dopo l’accertamento, un furgone, con a bordo due persone, si è allontanato dalla stessa area, insospettendo gli agenti.

Gli uomini di via del Taglio lo hanno seguito e fermato dopo un paio di chilometri. La pattuglia ha accertato la regolarità dei documenti del conducente e del veicolo. Ha riconosciuto, però, l’altra persona a bordo del mezzo, la stessa che si era data alla fuga tre mesi prima, dopo aver spintonato alcuni agenti, per sottrarsi al controllo. Fatto scendere dal veicolo su cui viaggiava, l’uomo ha tentato di disfarsi di un coltello a serramanico con lama appuntita di 7 centimetri, che teneva in tasca. L’arma è stata recuperata dagli agenti e posta sotto sequestro.

Il 28enne, magrebino, senza fissa dimora, è stato condotto al Comando di via del Taglio dove si è rifiutato di declinare le proprie generalità, opponendosi ai rilievi foto segnaletici.

Da ulteriori accertamenti d’ufficio, gli agenti sono comunque risaliti all’esatta identità dell’uomo che è stato nuovamente indagato per la sua posizione irregolare sul territorio nazionale, oltre che per il rifiuto di declinare le proprie generalità, resistenza a Pubblico Ufficiale e possesso di oggetto atto ad offendere.

Il Comandante del Corpo di Polizia Locale di Parma, Michele Cassano, ha dichiarato:

“A distanza di 3 mesi siamo riusciti a riacciuffare e denunciare il tunisino che si era sottratto al fermo, fingendo un malore. Ringrazio gli agenti che lo hanno riconosciuto. Si chiede ai cittadini di non consegnare a sconosciuti gli oggetti di cui si vogliono disfare, che vanno consegnati, invece, ai centri di raccolta. Consegnare rifiuti a sconosciuti è vietato e si rischia una sanzione fino a 620 euro”