Contro lo spaccio: indagini, repressione e impegno sociale

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Il sindaco si complimenta con Procura e Carabinieri per l’operazione contro il traffico di stupefacenti: “La droga una piaga che alimenta criminalità e sofferenza”

MODENA – Il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli interviene sull’indagine sviluppata dai Carabinieri che ha permesso di allontanare dal territorio modenese 32 persone coinvolte nel traffico di sostanze stupefacenti.

“Nel complimentarmi con Procura e Carabinieri per i risultati ottenuti con cinque anni di indagini, con ben 32 misure cautelari applicate, non posso che guardare con preoccupazione – sottolinea Muzzarelli – ai numeri dello spaccio evidenziati dall’attività investigativa. La droga, infatti, rappresenta per la nostra città un’autentica piaga che coinvolge tante persone e rovina la vita di giovani e famiglie. I proventi dello spaccio di sostanze stupefacenti, poi, alimentano una criminalità organizzata che è una delle cause principali della recrudescenza della questione sicurezza in questa fase di ripartenza”.

Il sindaco, quindi, dando un giudizio positivo delle indagini delle forze dell’ordine aggiunge che è importante che “non si limitino a contrastare l’attività di spaccio visibile, ma puntino anche a debellare l’orrendo traffico di sofferenza rappresentato dalla droga. Con analogo vigore deve continuare anche l’attività sociale e culturale messa in campo dalle istituzioni e dal mondo del sociale per prevenire il fenomeno, soprattutto tra i giovani. Nei prossimi giorni, per esempio, prenderà in via una nuova iniziativa di educativa di strada nell’area del Novi Sad che ha proprio la funzione di intervenire nella prevenzione di comportamenti devianti, nell’ambito di un progetto più generale di Azioni integrate per la sicurezza urbana”.