Consiglio comunale, la presidente Maria Caterina Manca ha ricordato Sinisa Mihajlovic

18

Al termine il Consiglio ha osservato un minuto di silenzio

BOLOGNA – In apertura della seduta di oggi, la presidente del Consiglio comunale Maria Caterina Manca ha ricordato Sinisa Mihajlovic. Al termine il Consiglio ha osservato un minuto di silenzio.

“Apriamo il Consiglio comunale di oggi, 19 dicembre, con il ricordo di Sinisa Mihajlovic e il cordoglio unanime di tutto il Consiglio comunale, pienamente rappresentato in questo intervento, che esprime la tristezza e il cordoglio di noi tutti per la scomparsa prematura di Sinisa, avvenuta il 16 dicembre scorso, all’età di 53 anni, dopo aver tenacemente e con forza combattuto contro la grave malattia che lo aveva colpito nel 2019.

Dal momento in cui gli è stata diagnosticata la malattia, il rapporto tra Mihajlovic e la città si è trasformato, Sinisa non era più l’allenatore della salvezza ma l’uomo che senza paura di mostrare la sua fragilità, annunciava a tutti che da quel momento iniziava per lui la partita più importante e ancora una volta aveva scelto Bologna per giocarla.
Tutta la città si è stretta intorno al suo allenatore, giocatori e società, tifosi ma anche semplici cittadini.

Una delle cose che ci ha maggiormente colpiti è stato quando in conferenza stampa ha detto di sentirsi figlio di Bologna e noi ci crediamo perché Bologna è così, una mamma che ti accoglie e ti protegge coi suoi portici, che ti coccola con le sue bellezze, che ti cura nelle ferite dell’anima e del corpo, mettendoti a disposizione il meglio della medicina a livello internazionale.

Il suo importante ruolo pubblico come allenatore del Bologna, non meno della sua esperienza di vita, lo hanno avvicinato alla comunità bolognese, alla quale ha creduto e manifestato di appartenere.
Troviamo in lui un esempio di carattere, di tenacia e di forza, nell’esprimere il proprio talento e anche nell’affrontare la triste sfida della malattia, che è stato di forza ed esempio per tanti.

Accogliamo con tristezza questa brutta notizia e lo ricordiamo emozionato e felice quando, il 18 novembre 2021 ha ricevuto, in quest’aula, per mano del Sindaco, la cittadinanza onoraria di Bologna. Un riconoscimento a un grande sportivo non per meriti sportivi, ma umani. Quello di Sinisa, in quel frangente, è stato un discorso sentito di riconoscenza, di amore per i bolognesi e per quella città nella quale si era fermato più che in tutte le altre.
‘D’altronde nella vita ci sono due cittadinanze, una è sana e una è la malattia. Può capitare a tutti di dover usare il secondo passaporto e a chi deve esibirlo dico non vergognatevi è un momento della vita, va vissuto anche quello, si vive nonostante i problemi e, proprio nella malattia, si imparano le cose essenziali della vita: la famiglia, gli affetti, gli amici. Bologna, Bologna tutta, grazie di cuore’. Così era intervenuto Sinisa, con un discorso scritto: ‘perché non voglio dimenticare nessuno’, disse, ringraziando tutti i medici e infermieri, le strutture sanitarie cittadine, i familiari, gli amici, il club, lo staff, i giocatori e soprattutto insieme la comunità bolognese e la città tutta.

Esprimiamo le nostre più sentite condoglianze e vicinanza alla famiglia, alla moglie e ai figli che amava profondamente e a cui era legatissimo e rendiamo omaggio alla sua figura con un minuto di silenzio”.