Consiglio comunale con più riunioni e più delibere

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Nei prossimi giorni riprende l’attività, nei primi sette mesi già più sedute rispetto a tutto il 2020. In aumento anche interrogazioni e mozioni

MODENA – Nei primi sette mesi dell’anno il Consiglio comunale di Modena ha già superato il numero di sedute di tutto il 2020, quando durante il lockdown ci fu un periodo di sospensione dell’attività di alcune settimane, ed è in crescita anche la “produttività”: sono state discusse e approvate, infatti, 56 delibere contro le 69 dell’intero 2020, sono aumentate di quasi il 50 per cento le interrogazioni e le interpellanze (già 101 a fronte delle 69 dell’anno scorso) e di un quinto le mozioni discusse (già 89 rispetto alle 76 del 2020).

In vista della ripresa dopo la pausa estiva, con la prima seduta in programma giovedì 16 settembre ma con le commissioni consiliari già impegnate dalla prossima settimana, il Consiglio comunale presieduto da Fabio Poggi fa il punto sull’attività svolta in un anno caratterizzato dall’impegno a sostenere l’attività dell’ente per affrontare l’emergenza sanitaria e accompagnare la ripartenza.

Tra le principali novità organizzative che hanno caratterizzato la prima parte dell’anno, c’è sicuramente la possibilità per i consiglieri di partecipare alle sedute anche da remoto consentendo quindi di garantire una presenza ai lavori che si assesta sul 95 per cento ed è all’84 per cento anche nelle commissioni consiliari: 51 quelle che si sono già svolte rispetto alle 73 di tutto lo scorso anno.

A sottolineare la collegialità e la condivisione nella gestione dell’organizzazione dei lavori, anche le 29 sedute della conferenza dei capigruppo che in tutto lo scorso anno si riunì solo 25 volte.

Altre novità hanno riguardato la discussione delle mozioni, con alternanza tra quelle proposte dalla maggioranza e quelle dalle opposizioni, e l’introduzione di sedute consiliari dedicate esclusivamente alla risposta alle interrogazioni. Il “question time” ha favorito l’attività di controllo e indirizzo dei consiglieri ed è stato caratterizzato dalla trasformazione di un’interrogazione su due in interpellanza, aprendo così la possibilità al dibattito per tutti i gruppi consiliari.

Il Consiglio, inoltre, si presenta alla ripresa con le novità degli ultimi mesi: il passaggio di Antonio Baldini dal gruppo Lega Modena al gruppo Fratelli d’Italia – Popolo della famiglia e l’ingresso di due nuovi consiglieri del Pd: Federica Di Padova e Alberto Bignardi che hanno sostituito Alberto Cirelli e Ferdinando Tripi.