Confermata la capacità dei pesticidi a base di glifosato di alterare il microbioma intestinale anche a dosi ammesse in Europa

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Centro di Ricerca Cesare Maltoni

Nuovo studio dell’Istituto Ramazzini nell’ambito del Global Glyphosate Study

BOLOGNA – Lo studio sperimentale condotto dall’Istituto Ramazzini sugli effetti del glifosato e dei suoi formulati conferma la capacità del pesticida di alterare il microbioma intestinale anche a basse dosi.

In particolare, il nuovo studio ha testato gli effetti dei pesticidi a base di glifosato sul microbioma intestinale in ratti Sprangue-Dawley. Questo costituisce parte dell’articolato Global Glyphosate Study, uno studio multicentrico internazionale condotto dal Centro di Ricerca sul Cancro Cesare Maltoni dell’Istituto Ramazzini,  lanciato con l’obiettivo di fornire una valutazione più completa degli effetti tossici, cancerogeni e riproduttivi dei diserbanti basati sul glifosato. Partner dello studio globale sono: King’s College, George Washington University, Icahn School of Medicine at Mount Sinai.

Il glifosato e due formulati commerciali, quello europeo Roundup BioFlow e quello americano RangerPro, sono stati testati sperimentalmente a diverse dosi a partire da quelle attualmente ammessa in Europa (EU ADI, 0,5 mg/Kg/die).

I pesticidi a base di glifosato hanno alterato significativamente il microbioma intestinale del ratto, in particolare riducendo la diversità batterica, una condizione già associata a diverse conseguenze negative per la salute quali diabete e alterazioni metaboliche. Inoltre, lo studio ha evidenziato per la prima volta effetti significativi dei pesticidi a base di glifosato sulla comunità dei funghi che abitano nel microbioma intestinali. Questo elemento è importante perché la presenza di categorie diverse di funghi nell’intestino umano è collegata ad una serie di malattie, quali ad esempio la sclerosi multipla.

Considerate le potenziali conseguenze patologiche, l’alterazione nella composizione del microbioma intestinale deve essere presa in considerazione nelle prossime fasi del Global Glyphosate Study che verterà sugli effetti tossici, cancerogeni e riproduttivi dei pesticidi a base di glifosato .

Lo studio è accessibile pubblicamente online sull’archivio biomedico bioRxiv:

https://www.biorxiv.org/content/10.1101/2021.11.19.468976v1

Il Global Glyphosate Study è realizzato grazie ad una campagna di crowdfunding.  Al momento sono stati raccolti oltre 327.000 euro.

Il sito della campagna: https://glyphosatestudy.org/