CASTEL MAGGIORE (BO) – La Vicesindaca
Maria Vittoria Cassanelli spiega: “Crediamo che la genitorialità sia una sfida da compiere non in solitudine e proprio per questo ci sia la necessità di un’intera comunità che se ne occupi. Per questa ragione desideriamo che questo spazio diventi un luogo in cui gli enti del terzo settore possano collaborare per costruire insieme e rispondere ai bisogni del territorio”.
Il progetto valorizza quindi il principio della genitorialità condivisa, promuovendo relazioni educative fondate sul rispetto, sull’equità e sulla corresponsabilità.
L’iniziativa nasce dal percorso partecipativo promosso dal Comune tra il 2025 e il 2026, con il sostegno della Regione Emilia-Romagna, che ha coinvolto cittadini, associazioni, famiglie e realtà del territorio nella definizione di una nuova funzione pubblica per la ex scuola dell’infanzia Villa Salina.
L’obiettivo è trasformare lo spazio in un luogo aperto, accogliente e generativo, dedicato al sostegno alla genitorialità e alla costruzione di relazioni di comunità.
La finalità dello spazio sarà favorire l’armonia personale, familiare e collettiva offrendo occasioni e strumenti per rafforzare la rete sociale. Non un semplice centro aggregativo, ma un luogo in cui, chi accompagna nella crescita, possa trovare sostegno nelle proprie sfide quotidiane. Le attività proposte avranno come fine la valorizzazione delle potenzialità personali, educative e relazionali. Un luogo in cui sperimentare le risorse del dialogo e della condivisione. La gestione dovrà proporre corsi, servizi, laboratori e attività con lo scopo di rendere lo spazio un luogo di relazioni dove la competenza tecnica degli esperti si fonde con l’attività volontaria delle associazioni e l’auto-organizzazione dei cittadini, offrendo non solo occasioni di incontro ma anche strumenti per rafforzare le competenze relazionali.
L’avviso si inserisce nel quadro dell’amministrazione condivisa previsto dall’articolo 55 del Codice del Terzo Settore e punta a costruire un modello di gestione collaborativa tra Comune ed Enti del Terzo Settore (ETS).
Il percorso di co-progettazione sarà aperto agli ETS interessati a contribuire alla gestione dello spazio, come soggetto gestore, con funzioni di coordinamento operativo e gestione complessiva, oppure partner, con competenze specialistiche e attività tematiche.
Cassanelli conclude: “Crediamo davvero che il progetto possa non solo riqualificare un immobile e restituirlo alle famiglie della frazione di Primo Maggio, ma possa essere una risorsa per tutta la collettività di Castel Maggiore”.
Il termine ultimo per partecipare è fissato per lunedì 8 giugno 2026. Tutti i dettagli sul sito del Comune
Nella foto la Vicesindaca Maria Vittoria Cassanelli