Conclusione prima fase del percorso volto alla sottoscrizione del Contratto di Fiume Parma – Baganza

PARMA –  Si è conclusa la prima fase del percorso volto alla sottoscrizione del Contratto di Fiume Parma – Baganza.

E’ stato programmato giovedì 13 dicembre alle 18, alla Casa della Musica, l’incontro volto alla presentazione e condivisione degli esiti degli incontri di partecipazione pubblica fin qui svolti per andare verso la sottoscrizione del “Contratto di Fiume Parma Baganza”, che prevede azioni coordinate e condivise per la ricerca di soluzioni efficaci volte alla riqualificazione del bacino fluviale dei due corsi d’acqua.

Il Contratto di Fiume permetterà di accedere a finanziamenti europei e di intercettare fondi del Ministero dell’Ambiente, per promuovere la messa in sicurezza delle aste fluviali ed il loro utilizzo, mitigando il rischio idraulico, attraverso una progettualità integrata in modo da intercettare fondi ad hoc e affrontare le sfide future, anche grazie alla conoscenza del territorio. Ne hanno parlato, questa mattina, nel corso di una conferenza stampa, Michele Alinovi, Assessore ai Lavori Pubblici ed Urbanistica del Comune di Parma e Meuccio Berselli, Segretario Generale Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po.

“A conclusione della fase di ascolto, volta all’elaborazione di una strategia condivisa inerente l’asta fluviale Parma – Baganza, ha spiegato l’assessore Michele Alinovi giovedì 13 dicembre, alle 18, alla Casa della Musica, è stato programmato un incontro molto importante volto alla rendicontazione di questa fase che ha visto il contributo di diversi portatori di interesse con ben 150 segnalazioni. Da qui prenderà avvio un cammino per giungere ad una progettualità volta a garantire un territorio più sicuro e fruibile, in un’ottica di gestione condivisa del rischio idraulico”. L’assessore ha ricordato come nell’asta fluviale Parma – Baganza, in ambito urbano, sia compreso uno dei nodi idraulici più problematici a livello regionale: la confluenza tra il torrente Baganza ed il torrente Parma. Il Contratto di Fiume, ha rimarcato Alinovi, ha come obiettivo quello di garantire la sicurezza idraulica, il reperimento delle risorse e la valorizzazione dei territori.

Meuccio Berselli, Segretario Generale Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po, ha sottolineato come “la prima fase di ascolto verso il Contratto di Fiume abbia coinvolto ben 19 Amministrazioni Comunali, diversi enti del territorio, cittadini, associazioni e portatori di interesse con l’obiettivo di garantire pari dignità alle comunità. L’incontro di giovedì 13 dicembre, alle 18, alla Casa della Musica, conclude la prima fase, quella dell’ascolto. Parleremo di criticità e valori territoriali e illustreremo le proposte di azione. Seguirà una fase di successivo confronto per giungere alla redazione di un piano di azione finale condiviso”.

Al fine di condividere e completare il quadro delle Criticità e dei Valori del territorio e raccogliere i contributi dei cittadini e dei portatori di interesse sono stati svolti nel mese di novembre quaattro incontri di partecipazione pubblica, uno per ogni ambito territoriale del Contratto di Fiume, in modo da tener conto e valorizzare le peculiarità del territorio: il 19 novembre a Felino, per l’ambito Val Baganza; il 20 novembre a Langhirano per l’ambito Val Parma; il 21 novembre a Parma per l’ambito urbano; il 23 novembre a Mezzani per l’ambito Parma- confluenza Po.

I contributi acquisiti nel corso incontri sono stati circa 150. In sintesi, nel condividere il quadro generale delle criticità e valori presentati sono stati forniti contributi riconducibili ai seguenti temi: – Gestione della vegetazione; – Gestione dei sedimenti; – Manutenzione dei manufatti idraulici e di attraversamento; – Criticità idrauliche e geomorfologiche; – Qualità e quantità dell’acqua; – Multifunzionalità delle opere idrauliche; – Fruibilità delle aree lungo i fiumi; – Valorizzazione delle piste ciclabili; – Valorizzazione del paesaggio e dei beni culturali

DALL’ASCOLTO ALLE AZIONI DEL CONTRATTO DI FIUME

In coerenza con le indicazioni della Carta nazionale dei Contratti di Fiume, che prevede la costruzione della vision e la scelta degli obiettivi prioritari condivisi, è stata elaborata una sintesi delle indicazioni raccolte utile a formulare una rappresentazione delle aspettative dei portatori di interesse articolata su due distinti livelli, la scala locale e puntuale e la visione di un progetto di territorio coerente con le reali opportunità e potenzialità che questo esprime. Si sono quindi declinate le azioni generali che saranno poi articolate in azioni progettuali da parte dei partecipanti al Contratto di Fiume.

È emersa la necessità di prevedere la seguente misura a livello generale: Mantenimento e miglioramento degli habitat ai fini della tutela delle biocenosi.

TERRITORIO MONTANO-COLLINARE – Berceto/ Marzolara – Monchio/Langhirano – Le principali azioni previste sono le seguenti. Valorizzazione e miglioramento della fruizione leggera e a basso impatto per l’utilizzo e il presidio da parte dei cittadini del corridoio fluviale. Valorizzazione di paesaggi e beni culturali, mobilità dolce – sentieri, ippovie e ciclovie – quale strumento di connessione territoriale montevalle e dorsale di interconnessione tra i sistemi territoriali locali. Diffusione della conoscenza – Promuovere un sistema permanente di formazione e diffusione della conoscenza – convenzioni con scuole, associazioni. Mantenimento e miglioramento degli habitat ai fini della tutela delle biocenosi.

TERRITORIO DI TRANSIZIONE COLLINA – CITTA’ – Felino/Parma – Langhirano/Parma. Le principali azioni previste sono le seguenti. Dal corridoio ecologico alla rete ecologica. Ricostruzione di una fascia perifluviale con funzioni di connessione ecologica tra le aree naturali ed agricole, impianto di boschi di pianura. Valorizzazione e miglioramento della fruizione leggera e a basso impatto per l’utilizzo e il presidio da parte dei cittadini del corridoio fluviale. Valorizzazione di paesaggi e beni culturali, mobilità dolce – sentieri, ippovie e ciclovie – quale strumento di connessione territoriale montevalle e dorsale di interconnessione tra i sistemi territoriali locali. Mantenimento e miglioramento degli habitat ai fini della tutela delle biocenosi

TERRITORIO URBANO – Parma – AZIONI. Le principali azioni previste sono le seguenti. Messa in sicurezza e valorizzazione della funzione ecologica del reticolo di bonifica. Sistemi diffusi di trattamento e laminazione delle acque di sfioro dei sistemi di collettamento e depurazione. Diffusione della conoscenza – Promuovere un sistema permanente di formazione e diffusione della conoscenza – convenzioni con scuole, associazioni. Mantenimento e miglioramento degli habitat ai fini della tutela delle biocenosi.

Gli incontri hanno permesso di redigere un quadro in cui sono state raccolte le indicazioni emerse sia in termini di criticità che di aspetti positivi legati al percorso avviato. Per info: http://www.parmabaganza.it
, ed una casella di posta elettronica a cui inviare eventuali richiesta di chiarimenti: info@parmabaganza.it

Il Contratto di Fiume Parma Baganza vede coinvolti: Autorità di bacino distrettuale del fiume Po, Regione Emilia Romagna, Direzione Generale Cura del Territorio e Ambiente, Agenzia regionale per la Sicurezza Territoriale e la Protezione Civile, AiPo, Provincia di Parma, Consorzio di Bonifica Parmense, Ente di gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia occidentale, Parco Nazionale Appennino Tosco-Emiliano, Unione dei Comuni Parma Est. Ed i Comuni di: Berceto, Corniglio, Calestano, Collecchio, Colorno, Felino, Langhirano, Lesignano De’ Bagni, Mezzani, Monchio Delle Corti, Montechiarugolo, Neviano Degli Arduini, Palanzano, Parma, Sala Baganza, Terenzo, Tizzano, Torrile, Traversetolo.