Cerimonia di posa delle Pietre d’inciampo 2026 nel Comune di Parma

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PARMA – In occasione del Giorno della Memoria 2026, a ottantuno anni dalla liberazione del campo di concentramento di Auschwitz, si è svolta questa mattina, in vari luoghi della città, la cerimonia di posa di quattro nuove Pietre d’inciampo.

Promossa dal Comune di Parma – Settore Cittadinanza Attiva e Servizi al cittadino e ISREC Parma – Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea, in collaborazione con l’Archivio storico comunale e Parma Infrastrutture, la cerimonia rientra nel programma di iniziative previste a Parma per il Giorno della Memoria.

Nel corso della cerimonia sono state posate le pietre dedicate a: Angelo Battei (classe 1918) – internato militare – in Via Nazario Sauro 5, Emilio Degli Andrei (classe 1924) – deportato politico – in Borgo Onorato 8, Geniale Bruni (classe 1923) – deportato politico – in Borgo Bernabei all’Angolo con Via d’Azeglio, Annibale Visconti (classe 1918) – deportato politico – in via Solari 17.

Alla cerimonia hanno preso parte il Sindaco Michele Guerra, l’Assessora alla Pace del Comune di Parma Daria JacopozziFranco Torreggiani per la Provincia di Parma, Carmen Motta, Presidente di ISREC Parma, rappresentanti delle associazioni combattentische e partigiane, e i famigliari delle persone a cui sono dedicate le Pietre d’inciampo.

“Abbiamo storie molto importanti da raccontare, di nostri concittadini che hanno vissuto la deportazione, la prigionia e che sono testimoni attraverso le loro famiglie, che partecipano sempre con grande forza a questi momenti e sono testimonianza di una storia che Parma deve continuare a ricordare”, ha dichiarato il Sindaco Michele Guerra. “La Giornata della Memoria serve a questo: a riannodare i fili con l’identità che Parma porta ancora scritta dentro di sé, e le pietre d’inciampo che ormai costellano tante strade in tutti i quartieri sono davvero l’occasione concreta e visiva di continuare a trasmettere questa importante storia.” 

L’Assessora alla Pace Daria Jacopozzi ha commentato: “Le Pietre d’inciampo ci ricordano che la memoria non è un esercizio del passato, ma un impegno quotidiano verso il presente. Ogni pietra restituisce un nome, una storia, una vita spezzata, e ci chiede di vigilare affinché discriminazioni, violenze e negazioni dei diritti non trovino più spazio nelle nostre comunità. Coltivare la memoria significa costruire, giorno dopo giorno, una cultura di pace fondata sul rispetto e sulla dignità di ogni persona.”

Pietre d’inciampo – la storia

Il lavoro di preservazione della memoria è stato avviato dall’artista tedesco Gunter Demnig che, dal 1992, percorre l’Europa per posare le Stolpersteine (“pietre d’inciampo”). Si tratta di sampietrini ricoperti da una lastra di ottone incastonati nell’asfalto o nella pavimentazione di strade e marciapiedi per segnare i luoghi in cui vivevano o lavoravano uomini e donne, arrestati, deportati e uccisi nei campi di concentramento e di sterminio nel Terzo Reich.

Le pietre, diffuse nel tessuto urbano, recano poche informazioni essenziali: nome del deportato, luogo e data di nascita e di morte, se conosciuti. “L’inciampo nella memoria” persegue lo scopo di far riflettere chi si imbatte nella pietra, nella maggior parte dei casi casualmente, contribuendo a non dimenticare.

Dal 2017, per iniziativa dell’Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea di Parma e in collaborazione con l’Amministrazione, sono state posate cinquantaquattro Pietre d’inciampo nel Comune di Parma, a cui si aggiungono le quattro di oggi.

Biografie
Angelo Battei
, nato a Parma il 30 giugno 1918, internato militare italiano, catturato a Parma il 9 settembre 1943 durante le fasi di occupazione della città, mentre combatteva contro i tedeschi in difesa della scuola di applicazione di fanteria (Parco Ducale), deportato nel campo di concentramento di Lipsia, sopravvissuto.

La biografia completa è disponibile sul sito:

https://pietredinciampoparma.it/storie_vicende/battei-angelo/

Emilio Degli Andrei, nato a Parma il 4 giugno 1924, militare catturato a Bolzano nel settembre del 1943, internato in diversi campi di concentramento, ultimo dei quali il campo di Sachsenhausen. Sopravvissuto alla deportazione.

La biografia completa è disponibile sul sito:

https://pietredinciampoparma.it/storie_vicende/degli-andrei-emilio/

Geniale Bruni, nato ad Aiello Calabro (Cosenza) il 5 febbraio 1923, militare di stanza a Parma: sbandato dopo i fatti dell’8 settembre ’43, come tanti altri meridionali prende parte alla Resistenza parmense. Catturato nel dicembre del 1944, fu deportato nel campo di concentramento di Mauthausen, dove morì il 18 marzo 1945. Il suo nome campeggia oggi nella targa posta ad inizio borgo Bernabei, dove sono ricordati gli abitanti di quel borgo caduti nella lotta contro il fascismo.

La biografia completa è disponibile sul sito:

https://pietredinciampoparma.it/storie_vicende/bruni-geniale/

Annibale Visconti, nato a Parma il 14 marzo 1918, antifascista, deportato a Mauthausen e poi a Gusen, sopravvissuto. Nel dopoguerra è stato tra i testimoni più attivi a Parma nel mantenere viva la memoria della deportazione (è morto nel 1995), ha pubblicato un libro di memorie (A. Visconti, Per non dimenticare, Parma, Step, 1975).

La biografia completa è disponibile sul sito:

https://pietredinciampoparma.it/storie_vicende/visconti-annibale/