Forli

Conclusione International Camp of Peace

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FORLÌ – Venerdì 28 giugno si è conclusa la prima edizione dell’International Camp of Peace, promosso dalla Caritas di Forlì-Bertinoro.

Per una settimana dodici ragazzi provenienti dal Libano, accompagnati da sei ragazze e ragazzi italiani di Forlì insieme a cinque ragazze in servizio civile della Caritas Ambrosiana, hanno vissuto insieme presso la Chiesa di Collina e sperimentato insieme la reciprocità e la pace.

In questa settimana hanno ad esempio aiutato nella realizzazione di una colletta alimentare (presso quattro supermercati della nostra città) a favore dell’Emporio della Solidarietà, hanno fatto servizio presso il Comitato per la lotta contro la fame nel mondo e presso la mensa della Caritas diocesana.

Ma non c’è stato solo lavoro: durante questo campo hanno visitato la mostra dei Preraffaelliti, sono stati ospitati dalla Caritas di Ravenna, per visitare il loro emporio solidale e visitare la città; hanno poi visitato anche Bologna, seguiti e guidati dalla Caritas diocesana.

Il campo è stato anche l’occasione per ragazzi, provenienti da zone diverse del mondo, di conoscersi, scoprire le proprie diversità e somiglianze (soprattutto nella scuola) e pensare insieme modalità per dare continuità a questo legame durante tutto l’anno.

Il tutto si è concluso con una serata di festa presso la Chiesa di Grisignano per salutarsi, guardare tutte le foto scattate e ringraziare tutte le realtà che hanno reso possibile questo campo, con l’auspicio che questo campo sia l’inizio di una nuova tradizione da portare avanti anche nei prossimi anni.

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Pubblicato da
Roberto Di Biase

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Documenti, appunti, bozzetti: testimonianze preziose che contribuiscono a ricostruire la galassia felliniana, tra dietro le quinte e immaginazione. Il patrimonio archivistico del Fellini Museum si arricchisce di nuovi materiali frutto di donazioni private: un fondo documentario di Eileen Lanouette Hughes, giornalista che seguì sul set la lavorazione di Fellini Satyricon e il bozzetto originale per la locandina internazionale del film La voce della luna firmato dall’artista Luigi Serafini. Due donazioni che andranno ad arricchire le raccolte del Museo e dell’Archivio con materiali di natura diversa ma complementare: da un lato fonti documentarie relative alla lavorazione di un film, dall’altro un’opera grafica originale legata alla sua promozione. La raccolta di Eileen Lanouette Hughes, proposta al Comune di Rimini dalla figlia Kathleen, comprende appunti e materiali di ricerca realizzati durante le riprese di Fellini Satyricon, oltre a bozze e manoscritti relativi al volume di Hughes On the Set of Fellini Satyricon: A Behind-the-Scenes Diary (pubblicato negli Stati Uniti nel 1971 e non è stato tradotto in italiano) articoli su Fellini, fotografie di scena, una copia della sceneggiatura e altri documenti riferiti alla produzione. Il fondo Hughes rappresenta quindi una testimonianza diretta della lavorazione di Fellini Satyricon che attraverso gli appunti di set, materiali di ricerca, fotografie offrirà l’opportunità di avere un nuovo punto di vista sul percorso che ha portato alla realizzazione della pellicola. Materiale dunque che potrà essere messo a disposizione per studi e ricerche, oltre che per approfondimenti ed iniziative rivolte al pubblico. È datato invece 1988/89 il bozzetto originale per la locandina internazionale del film La voce della luna donata al Fellini Museum dal suo autore, l’artista, architetto e designer Luigi Serafini. Il bozzetto di Serafini – realizzato con gouache, pastello e matita su carta, di cm 47×32, firmato dall’autore – documenta una fase della costruzione dell’identità visiva dell’ultimo film diretto dal regista riminese e offrirà l’occasione per approfondire il rapporto tra l’immaginario felliniano e la sua resa grafica, interpretata dagli artisti. “Queste donazioni hanno un doppio valore – sottolineano l’assessore alla cultura del Comune di Rimini Michele Lari e il direttore del Fellini Museum Marco Leonetti – In primis ci danno l’opportunità di arricchire l’archivio Fellini con materiali originali che ampliano le conoscenze sull’opera felliniana tanto sul fronte del ‘mestiere’ cinematografico, quanto dell’immaginario che la sottende. Inoltre consolidano il ruolo del Fellini Museum e di Rimini come realtà di riferimento per lo studio di Fellini, che rappresenta uno degli obiettivi a medio termine a cui tendiamo”.

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