
Il festival si consolida come appuntamento atteso in un’edizione che ha visto molte novità: dagli incontri sul futuro della città alle iniziative per bambini e bambine, dall’appuntamento con la canzone dialettale alla mostra dedicata all’Aemilia Ars
BOLOGNA – Quattro giorni, quarantamila presenze. Persone di ogni età per gli oltre 40 appuntamenti gratuiti in programma, una piazza Maggiore ogni sera da sold-out con un parterre di ospiti eccezionale, e ancora gli appuntamenti per i più piccoli tra giochi sotto ai portici, laboratori e sogni a teatro, la balera di piazza della Pace con il debutto di Bulåggna Sound, i talks al Chiostro dell’Arena del Sole e nel Cortile Guido Fanti di Palazzo d’Accursio, le visite guidate alla scoperta del patrimonio della città: si è conclusa la quarta edizione del Bologna Portici Festival, la grande festa urbana promossa dal Comune e dalla Città metropolitana di Bologna per celebrare i Portici Patrimonio Mondiale Unesco che dal 4 al 7 giugno ha attraversato lo spazio urbano dal centro alla periferia. Un’edizione che ha voluto coniugare la sua dimensione gioiosa con uno spazio di riflessione sulla “città che verrà”, per immaginare insieme il futuro delle comunità urbane.
Tra piazza Maggiore, il Chiostro dell’Arena del Sole e il Cortile Guido Fanti di Palazzo d’Accursio la novità di questa edizione coi Portici Talks, il format che ha intrecciato le voci dei protagonisti della cosa pubblica, del giornalismo e della cultura, attorno ai grandi temi della contemporaneità, partendo dallo spazio urbano e dalla collettività, tra bisogni, paure e aspirazioni. Una grande serata inaugurale ha visto salire sul palco il sindaco Matteo Lepore con il primo cittadino di Roma capitale Roberto Gualtieri, un momento speciale cha ha visto anche la premiazione dei Sindaci vincitori della prima edizione del Premio ALI Francesco Zanardi, volto a valorizzare le più significative esperienze amministrative in Italia. E ancora sul palco di sabato 4 giugno, il governatore dell’Emilia-Romagna Michele de Pascale insieme a Serena Dandini con un omaggio alle Madri della Repubblica italiana, e poi ancora gli interventi di Aldo Cazzullo su Bologna e il genio italiano, Rula Jebreal, la lectio di Marco Damilano che assieme a Maura Gancitano e Corrado Formigli ha parlato di democrazia come antidoto alla paura, in una città lacerata nel corso della sua storia da ferite profonde e da altrettanto profonda coesione e spirito di solidarietà e riscatto. Piazza da tutto esaurito anche per il ritorno in città di Luciano Ligabue, nel ventennale di Bologna Città Creativa della Musica Unesco, e per la serata finale del Festival, che non poteva che essere ugualmente in musica con l’Orchestra del Conservatorio “G.B. Martini” diretta dal maestro Angelo Sisillo per il lancio della V edizione del Festival Respighi Bologna a cura di Musica Insieme, con la straordinaria conduzione di Gloria Campaner. Molto apprezzati anche gli appuntamenti dei Portici Talks in Cortile di Palazzo d’Accursio dedicati alla letteratura e alla saggistica, che hanno visto come ospiti, tra gli altri Paolo Giordano, Gad Lerner, Marianella Sclavi, Clara Uson, Vasco Brondi, Chiara Valerio e Giovanna Melandri, e quelli al Chiostro dell’Arena del Sole, con l’omaggio agli “Artisti bene comune” assieme a Lunetta Savino, Raffaele Alberto Ventura, Valeria Parrella e la lectio di due delle voci più autorevoli della filosofia contemporanea come Emanuele Coccia e Miguel Benasayag.
Dal centro a piazza della Pace, dalla musica colta alla grande tradizione popolare celebrata con il debutto di Bulåggna Sound, il nuovo progetto promosso dal Comune e dalla Città metropolitana di Bologna dedicato alla canzone e alla cultura dialettale bolognese che proseguirà nei prossimi mesi con un tour itinerante in sei Comuni del territorio metropolitano, fino alla finale che si disputerà in piazza Maggiore a Bologna il 14 agosto. Non un debutto ma una felice conferma quella della Filuzzi in Piazza, che ha fatto ballare al ritmo del ballo tradizionale bolognese centinaia di appassionati e curiosi, tra lezioni di ballo e serate animate dalle orchestre popolari. Sempre in piazza della Pace una serata dedicata ai cento anni dello stadio con lo storico Riccardo Brizzi e Carlo Caliceti, responsabile comunicazione del BFC, mentre al Bar Billi del Meloncello hanno preso vita le Chiacchiere da Bar Sport, in un omaggio a Stefano Benni e ai personaggi dei suoi racconti, che parlano di una Bologna che non c’è più.
Altra novità dell’edizione 2026 gli eventi Portici Kids, con laboratori creativi, spettacoli teatrali, visite guidate e giochi da piazza della Pace ai portici di via Farini, grazie alla collaborazione con Fantateatro e con le curatrici del progetto educativo La Maia e la Ludo – A passeggio sotto i Portici per avvicinare i più piccoli alla conoscenza e all’amore di quello che è l’elemento più caratteristico della loro città.
Molto apprezzate le mostre del Bologna Portici Festival: Aemilia Ars per Bologna. L’arte e la città, ospitata al Museo Civico Medievale; Vortici, progetto fotografico di Stefano Degli Esposti e Mariangela Scuderi allestito a Palazzo d’Accursio e Passeggiate in Certosa – Dal Neoclassico al Liberty nei monumenti funerari ). Conferma piena per la proposta delle visite guidate, che fin dalla prima edizione hanno caratterizzato il programma del Festival, coi percorsi tra i Portici medievali, barocchi, ottocenteschi in collaborazione con Fondazione Bologna Welcome e le insolite escursioni al Portico degli Alemanni e al Monastero della Visitazione a cura di Fondazione Sant’Orsola e al Cimitero Monumentale della Certosa in collaborazione con Servizi Cimiteriali, con percorsi a tema, in LIS, per i più piccoli e per le famiglie, che hanno totalizzato oltre 1300 partecipanti in quattro giorni con il successo straordinario della visita al palazzo della Banca d’Italia che ha registrato 440 iscritti distribuiti su tutta la giornata di sabato 6 giugno.








