Bologna

“Con il vento tra i capelli. Una palestinese racconta” il 9 dicembre a Bologna

BOLOGNA – Martedì 9 dicembre 2025, ore 20:30, DAMSLab/Auditorium

piazzetta Pasolini 5/b, Bologna

CON IL VENTRO TRA I CAPELLI. UNA PALESTINESE RACCONTA

Reading teatrale tratto dal romanzo autobiografico di SALWA SALEM

“Con il vento nei capelli. Una palestinese racconta”

con RUBA SALIH e DALAL SULEIMAN

A cura di Ruba Salih e Alessandra Bonazzi
nell’ambito della programmazione La Soffitta 2025 – Bologna Crocevia di culture

Martedì 9 dicembre, alle ore 20:30, il Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna ospita Con il vento tra i capelli. Una palestinese racconta, reading teatrale dedicato alla figura e alla voce dell’attivista e scrittrice palestinese Salwa Salem, autrice dell’omonimo memoir pubblicato postumo nel 1993 nella storica collana Astrea di Giunti Editore e tradotto in inglese, tedesco e portoghese. L’iniziativa si inserisce nell’ambito della programmazione culturale de La Soffitta 2025 – Bologna Crocevia di culture ed è a cura delle Prof.sse Ruba Salih e Alessandra Bonazzi.

A dare corpo e parola alla narrazione è l’attrice italiana di origine palestinese Dalal Suleiman, voce intensa e potente che attraversa la vita dell’autrice all’interno di una cornice narrativa costruita da Ruba Salih, figlia di Salwa, antropologa e docente all’Università di Bologna.

La storia di Salwa Salem attraversa alcune delle pagine più dolorose e decisive della storia palestinese contemporanea. Nata a Yafa nel 1940, è costretta a lasciare la sua casa a otto anni, insieme a tutta la sua famiglia, durante la Nakba del 1948. Trasferitasi a Nablus, si immerge nella lotta politica e culturale, ispirata da Simone de Beauvoir. Dopo esperienze in Kuwait e Vienna, si stabilisce, nel 1970, in Italia dove si impegna nel movimento femminista e nella causa palestinese, e dove si spegne prematuramente il 5 marzo 1992. Nel suo racconto si riflettono l’esperienza dell’esilio, il dolore della perdita, la determinazione femminile e il desiderio di autodeterminazione personale e nazionale: una voce capace di coniugare intimità e urgenza politica, memoria e resistenza.

Il reading teatrale, arricchito da video, brani musicali e poesia, restituisce una testimonianza viva e plurale, in continuo dialogo con la storia collettiva del popolo palestinese. A chiudere la serata, la proiezione del potente video Three Generations della performer e poetessa Rafeef Ziadah: un inno alla forza delle donne palestinesi che, generazione dopo generazione, continuano a resistere alla violenza dell’occupazione e ai processi di cancellazione identitaria.

Con Una palestinese racconta, il Dipartimento delle Arti e il Centro La Soffitta confermano il proprio impegno nel dare spazio a narrazioni che interrogano il nostro presente, riconoscendo nel teatro e nelle arti performative luoghi di memoria, ascolto e confronto critico. 

L’evento è a ingresso libero fino ad esaurimento posti

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Pubblicato da
Roberto Di Biase

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