L’esercizio commerciale è stato controllato proprio mentre era in corso la vendita di una birra a un cliente; dalle verifiche, condotte sul posto e negli uffici del Comando di via Galilei, è emersa in particolare la mancata comunicazione allo sportello unico attività produttive (Suap) della documentazione relativa alla commercializzazione di bevande alcoliche. In questo caso, infatti, la normativa prevede che, oltre alla Segnalazione certificata di inizio attività (Scia), le nuove attività di vendita debbano informarne il Suap dell’Ente locale con un atto formale che vale anche come denuncia all’Agenzia delle dogane.
Prima di poter nuovamente vendere alcolici, dunque, l’esercente, originario del Bangladesh, dovrà pagare la sanzione verbalizzata e presentare negli uffici comunali i documenti mancanti.
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