Via Antonio Peretti, 9 – Modena
dal 22 al 24 gennaio 2026
giovedì e sabato ore 19.00 – venerdì ore 20.30
One night at the Golden Bar
ideazione, drammaturgia, testi e interpretazione Alberto Cortés
musica e spazio sonoro César Barco Manrique
luci Benito Jiménez
costumi Gloria Trenado
suono Javi Mora
assistente al movimento María Cabeza de Vaca
assistente allo spazio scenico Víctor Colmenero
produzione El Mandaìto producciones SL
con la collaborazione di Teatro Calderón de Valladolid, Junta de Andalucía, Conde Duque,
Graners de Creació
si ringraziano La Poderosa, Labo XL, Rebeca, Iver, Claudia, Mariquiña, Esther e Peru
traduzione sovratitoli in italiano Teresa Vila
con il patrocinio di Instituto Cervantes Milano
prima nazionale
durata 55 minuti
spettacolo in spagnolo con sovratitoli in italiano
Drammaturgo, regista e performer originario di Malaga, Alberto Cortés è una delle voci più promettenti della scena contemporanea. Dal 22 al 24 gennaio (giovedì e sabato ore 19.00, venerdì 20.30) è atteso in prima nazionale al Teatro delle Passioni di Modena con One night at the Golden Bar, l’opera che ha debuttato nel 2022 al Festival TNT di Terrasa. Nei suoi spettacoli convivono tenerezza e fragilità e uno sguardo politico feroce.
Il titolo One night at the Golden Bar è un riferimento alla canzone La forza del destino del gruppo pop spagnolo degli anni Ottanta Mecano: «Il brano si trova nel disco Descanso domenical del 1988. La cassetta blu di questo disco e la voce di Ana Torroja mi hanno accompagnato durante tutta l’infanzia e l’adolescenza». In questo lavoro Alberto Cortés è accompagnato sul palco dal musicista César Barco Manrique. Lo spettacolo, intenso e viscerale, si presenta come una dichiarazione d’amore queer musicale, un’immersione nella vulnerabilità dell’essere umano e nella complessità del desiderio e dell’amore; Cortés intende infatti il palcoscenico come uno spazio del desiderio e della relazione romantica con lo spettatore.
Ambientata in un bar dorato, luogo sospeso tra sogno e realtà, la performance prende vita attraverso un linguaggio che unisce corpo, parola e musica. A partire dall’immaginario celeste legato alla figura dell’angelo, Cortés solleva diversi interrogativi: che tipo di mascolinità ci influenza? Quali identità vengono percepite come fragili, mostruose o inaccettabili? E quali ferite invisibili segnano i corpi che si rivelano nell’intimità della notte?
Con una scrittura libera e potente, questo lavoro mette in scena una riflessione sulla ricerca dell’amore, sui desideri inconfessabili, sui traumi irrisolti e sulle relazioni spezzate. L’estetica richiama le atmosfere pop degli anni ’80 e si confronta con emozioni crude e autentiche; sul pavimento si riversa oro liquido, simbolo del sangue, del dolore e della forza.
Un riferimento sotterraneo ma centrale del testo è il Cantico dei Cantici, che Cortés riconosce come una fonte ricorrente nella propria scrittura. In One night at the Golden Bar l’ispirazione erotica e poetica del testo biblico riaffiora in più passaggi, alimentando una tensione che oscilla tra desiderio e perdita, e conferendo alla parola scenica una dimensione insieme carnale e sacra.
One night at the Golden Bar è un’opera cruda e senza compromessi, dove la dolcezza cede il passo alla potenza dell’intimità e all’apparente fragilità. Come diceva Rilke: «Ogni angelo è terribile». Una notte, un bar dorato, un confronto, un abbordaggio… un tuffo nell’infinito.
L’opera di Alberto Cortés viene pubblicata per la prima volta in Italia nella collana Linea di Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale e Luca Sossella editore: il volume Le diaboliche parole raccoglie i testi L’Ardore, One night at the Golden Bar e Analphabet ed è stato tradotto da Teresa Vila. Linea è a cura di Sergio Lo Gatto e Debora Pietrobono.
Alberto Cortés (Malaga, 1983) dirige, scrive e interpreta le proprie creazioni. È laureato in Regia e Drammaturgia all’ESAD e in Storia dell’Arte all’UMA di Malaga. Nel 2009 inizia il percorso artistico lavorando con vari formati e discipline, nel tentativo di indagare l’intangibile, lo spirituale e l’umano attraverso esperimenti nei linguaggi del teatro, della danza e della performance, esplorando anche il folklore, il flamenco e creazioni site-specific. Accompagna i processi di altri artisti, collaborando alla messa in scena e alla drammaturgia; conduce workshop e laboratori, intesi come momenti d’incontro in cui condividere la sua ricerca.
Nella poetica di Cortés, il palcoscenico è uno spazio del desiderio e della relazione romantica con lo spettatore.
Le sue creazioni sono state rappresentate in diverse istituzioni e Festival in Spagna (Teatros del Canal, Mercat de les Flors, Festival de Otoño, Dansa Valencia, BAD, Sâlmon, TNT, Teatro Central, FIT, Conde Duque, Teatro Nacional de Cataluña e Teatro Español) e a livello internazionale (FITEI, Kunstenfestivaldesarts, BoCA e Festival d’Automne di Parigi).
Nel 2022 pubblica Los montes son tuyos con la casa editrice Continta me tienes, che raccoglie i testi dei suoi spettacoli El Ardor e One night at the Golden Bar.
L’ultimo lavoro, Analphabet, ha debuttato nel 2024, una coproduzione Festival TNT, Conde Duque, FIT, Fundación Joan Brossa e FITEI; il testo è contenuto nel libro Siempre vengo de noche.
Oggi vive la propria identità come creatore, performer, regista, drammaturgo, docente, figlio, fratello, zio, amante, amica.
Biglietteria
Tel. 059 2136021 | biglietteria@emiliaromagnateatro.com
Aperta dal martedì al sabato ore 10.00 – 14.00; martedì e sabato anche ore 16.30-19.00
Vendita online: modena.emiliaromagnateatro.com | www.vivaticket.com
Biglietti:17 / 9 €
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